Documenti relativi a Rossi

Opere principali


Corrispondenze


Corrispondenza: Lionel Robbins a Ernesto Rossi (01-10-1948)

Robbins scrive a Rossi di non poter partecipare al Congresso federalista per impegni accademici. Il messaggio che Einaudi gli ha inviato lo ha commosso: Einaudi rappresenta un nobile esempio a cui Robbins ricorre nei momenti di sconforto. Robbins ringrazia Rossi dei libri che gli ha inviato e invia a sua volta una piccola monografia su alcuni problemi che Robbins ebbe modo di osservare quando era un "public servant" [Si veda anche la lettera di Rossi a Robbins, senza data, sintetizzata in questo fascicolo ASE, NDR].
destinatario Rossi
mittente Robbins Lionel
nome citato Einaudi Luigi


Corrispondenza: Costantino Bresciani Turroni a Ernesto Rossi (28-08-1950)

Costantino Bresciani Turroni scrive a Ernesto Rossi in merito al progetto da questi formulato di creare una collana con lo scopo di diffondere tra gli uomini di affari le dottrine economiche ed i retti principi di politica economica. Secondo Bresciani Turroni non si possono utilizzare traduzioni di opere già pubblicate in inglese o in tedesco. Ciò avrebbe il merito di contribuire a temperare l'infatuazione per Keynes, mettendo in rilievo alcuni principi fondamentali dell'economia classica. Tuttavia è difficile che uomini di affari siano disposti a seguire sottili disquisizioni. Ad esempio il libro di Haberler è magnifico ma astratto e difficile per chi non ha già una preparazione ad hoc. Bresciani Turroni afferma che sarebbe anche difficile raggiungere lo scopo raccogliendo articoli pubblicati nell'ultimo decennio in riviste internazionali: pur scegliendo gli articoli di più facile comprensione e senza formule matematiche, bisognerebbe che gli articoli non fossero slegati tra loro, ma che fossero raccolti intorno a determinati problemi. La soluzione migliore, afferma Bresciani Turroni, potrebbe consistere nel pubblicare opere originali di economisti italiani e stranieri, redatti tenendo conto della finalità dell'opera. Bresciani consiglia a Rossi di contattare tra gli economisti italiani, Fanno, Papi, Amoroso, De Maria, Jannaccone, Vinci e Vito. C'è però il problema del costo della collana, che Bresciani, in qualità di Presidente del Banco di Roma ritiene eccessivo e non finanziabile dal Banco. Quanto alle onoranze Einaudi, Bresciani ritiene, in base ad una precedente conversazione con Einaudi, che questi tenesse molto alla ristampa di "Ephemerides". In alternativa l'idea di ristampare l'opera di Ferrara gli sembra ottima [Si veda anche la lettera del 14 marzo 1950 di Jannaccone a Einaudi, e la lettera di Rossi del 1° settembre 1950, entrambe sintetizzate in questo fascicolo ASE].
destinatario Rossi
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato De Maria Giovanni
nome citato Einaudi Luigi
nome citato Fanno Marco
nome citato Haberler
nome citato Jannaccone Pasquale
nome citato Keynes John Maynard
nome citato Papi Giuseppe Ugo
nome citato Vinci
nome citato Vito Francesco
nome citato Amoroso Luigi


Manoscritti


Altri documenti


Documenti di soggetti terzi che menzionano l'Autore


Corrispondenza: ARAR a Luigi Einaudi (23-08-1947)

Si comunica che il prof. Rossi, Presidente dell'ARAR, ha telefonato perché venga segnalato al Governatore l'articolo pubblicato sul "Giornale del Mezzogiorno", sul noto contratto ARAR-UNAM. Il prof. Rossi ha voluto sottolineare che si tratta di un giornale di "loschi speculatori e ricattatori" che ha oltre un miliardo di deficit. Il prof. Rossi ha aggiunto che i tre onorevoli citati nell'articolo non meritano alcuna considerazione, essendosi prestati ad una volgare campagna giornalistica. Il Pres. dell'ARAR esprime la sua indignazione nel vedere il nome del Governatore (in un altro articolo dello stesso giornale) tra quelli che avrebbero aderito ad una inchiesta sull'argomento promossa dal giornale.
destinatario Einaudi Luigi
nome citato Rossi