Documenti relativi a Verri Pietro

Opere principali


 Considerazioni sul lusso

in Scrittori classici italiani di economia politica, a cura di Pietro Custodi, Parte moderna, Tomo XVII, Milano, Stamperia e fonderia di G.G. Destefanis, 1804, pp. 336-347


 Degli elementi del commercio

in Scrittori classici italiani di economia politica, a cura di Pietro Custodi, Parte moderna, Tomo XVII, Milano, Stamperia e fonderia di G.G. Destefanis, 1804, pp. 323- 335


 Dialogo sul disordine delle monete nello Stato di Milano

in Scrittori classici italiani di economia politica, a cura di Pietro Custodi, Parte moderna, Tomo XVI, Milano, Stamperia e fonderia di G.G. Destefanis, 1804, pp. 277- 295


 Estratto del progetto di una tariffa della mercanzia per lo Stato di Milano

in Scrittori classici italiani di economia politica, a cura di Pietro Custodi, Parte moderna, Tomo XVI, Milano, Stamperia e fonderia di G.G. Destefanis, 1804, pp. 313-345


 Estratto di alcuni capitoli preliminari al bilancio generale del commercio dello stato di Milano per l'anno 1762

in Scrittori classici italiani di economia politica, a cura di Pietro Custodi, Parte moderna, Tomo XVII, Milano, Stamperia e fonderia di G.G. Destefanis, 1804, pp. 349-403


 Meditazioni sull?economia politica, con le note di Gian Rinaldo Carli

in Scrittori classici italiani di economia politica, a cura di Pietro Custodi, Parte moderna, Tomo XV, Milano, Stamperia e fonderia di G.G. Destefanis, 1804


 Memorie storiche sulla economia pubblica dello stato di Milano

in Scrittori classici italiani di economia politica, a cura di Pietro Custodi, Parte moderna, Tomo XVII, Milano, Stamperia e fonderia di G.G. Destefanis, 1804, pp. 5-189


 Sulle leggi vincolanti principalmente nel commercio de' grani riflessioni

in Scrittori classici italiani di economia politica, a cura di Pietro Custodi, Parte moderna, Tomo XVI , Milano, Stamperia e fonderia di G.G. Destefanis, 1804, pp. 5-275


 Meditazioni sulla economia politica


 Discorsi del conte Pietro Verri,... sull'indole del piacere e del dolore, sulla felicità e sulla economia politica, riveduti ed accresciuti dall'autore


 Storia di Milano, Tomo Primo

Stamperia Marelli, 1778


 Storia di Milano, Tomo Secondo

Stamperia Marelli, 1778


Corrispondenze


Manoscritti


Sulle leggi vincolanti principalmente nel commercio dei grani. Riflessioni adatte allo stato di Milano

Opera di Pietro Verri intitolata "Sulle leggi vincolanti principalmente nel commercio dei grani. Riflessioni adatte allo stato di Milano" (Londra, 1801).


Meditazioni sull'economia politica - aggiuntevi le monografie e di Gian Rinaldo Carli

Opera di Pietro Verri intitolata "Meditazioni sull'economia politica - aggiuntevi le monografie e di Gian Rinaldo Carli" (Torino, Tipografia Economica, 1852).
nome citato Carli Gian Rinaldo


Sulle leggi vincolanti principalmente nel commercio dei grani. Riflessioni adatte allo Stato di Milano. 1769 per riforma d'annona. Precede "Estratto del piano di riforma dell'annona di Milano"

Opera di Pietro Verri intitolata "Sulle leggi vincolanti principalmente nel commercio dei grani. Riflessioni adatte allo Stato di Milano. 1769 per riforma d'annona. Precede "Estratto del piano di riforma dell'annona di Milano" (Milano, G. Galeazzi, 1796).


Altri documenti


Documenti di soggetti terzi che menzionano l'Autore


Frammenti di economia politica

Si tratta della copia autografa di un articolo preparato per gli "Annali universali di Statistica", che si trova inserito nella raccolta delle opere complete di Romagnosi curata da De Giorgi. Oggetto dello scritto è la riforma del sistema doganale francese e gli effetti del "sistema proibitivo" sul commercio. L'articolo prende spunto da un indirizzo dei commercianti di Bordeaux che chiedeva una riduzione dei dazi doganali. Romagnosi precisa che una riforma doganale non va intesa come una riforma commerciale la cui portata è molto più estesa. Il principio che rende giusto un intervento legislativo sulle dogane è che l'erario non può pretendere imposte e contemporaneamente ostacolare le attività che possono consentire al contribuente di versarle. Inoltre non si può imporre un prelievo e poi discriminare con privilegi rendendolo ad alcuni cittadini più gravoso che ad altri. La riforma per ottenere successo deve essere coerente e completa e incontrare il favore dell'opinione pubblica. Romagnosi lamenta che non esiste una scuola di finanza pubblica in grado di divulgare i vantaggi di una riduzione dei dazi. La finanza è trascurata e le è riservata solo una parte marginale degli studi economici. I problemi quotidiani della "azienda pubblica" sollecitano oggi lo sviluppo di un sapere specifico in materia. Romagnosi procede criticando J-B. Say che ha definito la contribuzione come una inevitabile consumazione improduttiva di altri valori. Per lo studioso lombardo la giustizia, la sicurezza e le infrastrutture sono beni al pari degli altri e li definisce "valori abilitanti". La loro particolarità è che l'utilità che producono è di indefinita portata e difficilmente estimabile, mentre i beni privati, indicati come "valori soddisfacenti", offrono benefici facilmente misurabili. La scienza che studia la finanza pubblica deve impegnarsi a determinare correttamente la domanda e l'impiego del denaro pubblico per produrre un adeguato numero di "valori abilitanti". Termina con alcune considerazioni su come dovrebbe organizzarsi la scienza delle finanze. Romagnosi nello scritto cita Cesare Beccaria, Adam Smith e Pietro Verri.
autore Romagnosi Gian Domenico
nome citato Beccaria Cesare
nome citato Smith Adam
nome citato Say Jean Baptiste
nome citato Verri Pietro


La teoria matematica del valore di uno scrittore emiliano del secolo scorso. Studio del professor Augusto Montanari

E' una disquisizione di Augusto Montanari su una memoria anonima di un matematico del XVIII secolo, "avverso all'applicazione dei metodi matematici nella trattazione delle scienze sociali in genere e dell'Economia in ispecie", pubblicata nel "Nuovo Giornale de' letterati d'Italia", Modena, tomo III, maggio-giugno 1773, diretto dall'abate Girolamo Tiraboschi. La memoria, secondo Montanari, è una rassegna dell'opera di Pietro Verri "Meditazioni sull'Economia Politica" pubblicata a Livorno nel 1772 (6° edizione), senza nome dell'autore e con annotazioni critiche dell'editore, pure non indicato, ma riconoscibile nell'abate Paolo Frisi di Milano. L'anonimo matematico nella sua memoria, infatti, criticava esplicitamente alcune annotazioni dell'abate Frisi alla teoria del valore esposta dal Verri. Montanari, pur ammettendo che Frisi possa aver preso qualche abbaglio nell'interpretazione della suddetta teoria, invita i lettori a non dubitare per questo della gloria che come matematico e fisico l'abate milanese meritò a pieno titolo. Montanari prova ad identificare l'anonimo autore della memoria. Pensa ad Agostino Paradisi, che nel 1773, anno della pubblicazione del suddetto articolo, insegnava Economia civile presso l'università modenese. Tuttavia il confronto che il Montanari fa tra le lezioni manoscritte del suddetto professore, da lui consultate presso l'archivio e la biblioteca civica di Reggio, e il contenuto dell'articolo, porta ad escludere l'ipotesi d'identificazione. Nell'articolo si usa il termine "prezzo", laddove Paradisi nelle sue lezioni usa quasi esclusivamente il termine "valore". Il Paradisi afferma che la prima norma per assegnare il valore alle cose è la "terra", da cui procederebbe ogni ricchezza, laddove l'Anonimo, seguendo Verri, considera il valore determinato solo dal "bisogno" e dalla "rarità della merce", ovvero dal "rapporto tra le offerte e le ricerche". L'ipotesi identificativa più accreditata lo riporta al cavaliere abate Giambattista Venturi, matematico, fisico, filosofo ed economista del Settecento. Costui sembra essersi ampiamente occupato di questioni economiche e finanziarie, scrisse e pubblicò studi su tali argomenti e sostenne importanti discussioni con valenti economisti. In particolare si ricordano di lui "Pareri di finanza" , esposti al Duca Ercole III, e il "Rapporto per la riforma del sistema monetario", letto al Gran Consiglio di Milano della Repubblica Cisalpina nel 1798. Montanari sostiene dunque la tesi che l'anonimo autore dell'articolo possa essere identificato con buone probabilità con quest'ultimo personaggio.
autore Montanari Augusto
nome citato Paradisi Agostino
nome citato Tiraboschi Girolamo
nome citato Venturi Gianbattista
nome citato Verri Pietro
nome citato Duca Ercole III
nome citato Frisi Paolo


Corrispondenza: Carli Rubbi Gian Rinaldo a Magistrato ducale

Si tratta di una relazione del Presidente conte Carli inviata al magistrato camerale sulla ripartizione delle competenze. Fa parte del fascicolo VIII (Carte varie: appunti, relazioni, memorie di Gian Rinaldo e Agostino Carli Rubbi). Vicepresidenza del Verri. Gestione e costi del Monopolio di Stato su: tabacco, acquavite e polveri.
mittente Carli Rubbi Gian Rinaldo
nome citato Verri Pietro


Pietro Verri in Olanda

Opera di Luigi Cossa intitolata "Pietro Verri in Olanda" (Milano, Barnardino, 1873). Estratto dai "Rendiconti del Regio Istituto Lombardo di Scienze e Lettere", serie II, vol. VI, fasc. IX.
autore Cossa Luigi
nome citato Verri Pietro