Documenti relativi a Baffi Paolo

Opere principali


Corrispondenze


Corrispondenza: Paolo Baffi a Luigi Einaudi (14-3-1945)

Baffi scrive a Einaudi di essere stato invitato dal promotore Sabatini a partecipare alla visita dei bocconiani di Roma a Einaudi, prevista per il giorno seguente. La visita, ricorda Baffi, era stata guidata fino al 1938 dall'ebreo Vittorio Del Vecchio. Con la campagna razzista il dott. Sabatini invitò "in malo modo" Del Vecchio a ritirarsi e diramò elenchi di bocconiani nei quali gli ebrei "non figuravano più" [sottolineato nell'originale, NDR]. Baffi scrive che a lui, come ad altri colleghi (Gustavo Del Vecchio, Molinari) sembra che non spetti al dott. Sabatini presentare a Einaudi i bocconiani di Roma.
destinatario Einaudi Luigi
mittente Baffi Paolo
nome citato del Vecchio Gustavo
nome citato Del Vecchio Vittorio
nome citato Molinari
nome citato Sabatini


Manoscritti


Altri documenti


Documenti di soggetti terzi che menzionano l'Autore


Corrispondenza: Luigi Einaudi a Gaetano De Sanctis

Einaudi ringrazia dell'invito rivoltogli da De Sanctis, Presidente della Enciclopedia italiana [lettera del 6 febbraio 1948, la cui sintesi si trova in ASE, in questo stesso fascicolo], ma è sicuro di non poter adempiere all'impegno e propone una "via di mezzo": De Sanctis potrebbe assegnare il compito al dott. Baffi, Capo del Servizio studi della Banca d'Italia. Paolo Baffi, con i suoi collaboratori, potrebbe fare uno studio degno dell'Enciclopedia. Einaudi, dal canto suo, potrebbe dare qualche consiglio sui manoscritti preparati. Einaudi avvisa De Sanctis che però l'Ufficio Studi è al momento impegnato alla preparazione della Relazione annuale, da presentare il 31 marzo, e vi potrebbe essere quindi qualche "indugio".
destinatario De Sanctis Gaetano
mittente Einaudi Luigi
nome citato Baffi Paolo


Lettera

Bresciani Turroni comunica a Donato Menichella che le norme che regolano gli interessi sui prestiti accordati dalla banca sono cambiate: a partire da sei mesi dalla data di concessione, il mutuatario dovrà pagare gli interessi sull'intero ammontare del prestito, e non, come in precedenza, sulle somme effettivamente erogate. Bresciani Turroni, insieme al rappresentante francese e quello greco, aveva fatto notare che questa nuova disposizione aggraverebbe la situazione dei paesi debitori, ma, riferisce Bresciani, John Mc Cloy (Presidente della Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, NDR) aveva chiarito che nelle condizioni attuali di incertezza del mercato monetario degli Stati Uniti, la Banca è costretta a raccogliere prima del prestito l'intera somma su cui deve corrispondere gli interessi e aveva assicurato che si tratta di una misura suscettibile di essere modificata se le condizioni del mercato migliorano. Bresciani riferisce anche l'insistenza americana sul fatto che la misura degli aiuti dipenderà anche dai progetti degli Stati europei diretti alla cooperazione economica. Bresciani concorda con il rappresentate greco che aveva fatto presente come sia difficile valutare tali progetti dal momento che possono passare diversi anni prima che la collaborazione possa dare i suoi frutti. Bresciani informa che il Sig. Stephens ha espesso il desiderio che la Banca d'Italia lo tenga costantemente informato sugli svolgimenti della situazione italiana e in particolare sulla situazione delle finanze statali, della bilancia dei pagamenti, sulla situazione monetaria, sugli effetti delle recenti disposizioni valutarie sulle importazioni ed esportazioni, sugli sviluppi delle relazioni economiche tra l'Italia e gli altri paesi europei. La lettera riporta l'annotazione di Menichella: "Baffi - qualche cosa bisogna pur mandargli; mandiamogli per intanto degli aggiornamenti di dati al 31/12". Una copia della lettera si trova anche in ASBI, Banca d'Italia, Studi, pratt., n. 376, fasc. 21.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Mc Cloy John
nome citato Baffi Paolo


Lettera

Bresciani Turroni informa Menichella che il Comitato dei direttori esecutivi ha approvato, con il solo voto contrario del rappresentate della Polonia, l'ammissione dell'Austria come membro della Banca. Bresciani informa Menichella che nessun governatore darà il suo voto prima del 15 marzo, e che il voto dovrà pervenire alla Banca per cablogramma o telegrafia il 31 marzo. La lettera porta l'appunto di Menichella: "copia allegata della relazione del Comitato Dir. Esec. della BIRS trasmessa a Baffi il 25/2/48 [Si veda anche la comunicazione di Menichella del 16.03.1948, in questo fascicolo ASE].
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Baffi Paolo