Documenti relativi a Gioja Melchiorre

Corrispondenze


Su di un volume di statistica

Riferisce che il secondo volume della "Filosofia della statistica" è a stampa da diversi mesi ma non si è ancora potuto ottenere il permesso per la pubblicazione da Vienna.
destinatario Piatti Guglielmo
mittente Gioja Melchiorre


Chiede un conto

Gioja chiede un conto relativo al "Nuovo Galateo", al "Nuovo Prospetto" e al secondo volume della "Filosofia della statistica".
destinatario Piatti Guglielmo
mittente Gioja Melchiorre


Su di un trattato

Sull'invio di 20 esemplari del suo trattato "Del merito e delle ricompense vol. primo" informando di "dar principio alla seconda serie del Nuovo prospetto delle scienze economiche". Chiede inoltre che alla fine del corrente anno gli vengano date notizie sull'esito della vendita delle copie del nuovo prospetto.
destinatario Piatti Guglielmo
mittente Gioja Melchiorre


Sui 15 esemplari

Sui 15 esemplari del "Nuovo Prospetto delle scienze economiche" presenti nel negozio del Piatti.
destinatario Piatti Guglielmo
mittente Gioja Melchiorre


Sulla vendita di alcuni volumi

Dopo aver autorizzato il Sig. Isaia Castelnuovo a transigere per le 15 copie del "Nuovo Compendio delle scienze economiche", si rende disponibile a vendere l'appena pubblicato secondo volume del "Trattato del merito e delle ricompense" con il 25 per cento di sconto.
destinatario Piatti Guglielmo
mittente Gioja Melchiorre
nome citato Castelnuovo Isaia


Lettera di Francesco Fuoco a Melchiorre Gioja

Lettera di Francesco Fuoco a Melchiorre Gioja: "Signore, Pubblicati appena i miei Saggi, furono avidamente ricercati: forse per la curiosità di vedere che vi dicesse un nuovo scrittor di economia pubblica, il quale mostravasi dopo tanti valentissimi. Varie furono le opinioni: e di tutte io dovevami sta più o meno contento..." Coclude: "Oltrepassar non vo i confini di una lettera, e vi prego, o Signore, a credere che in nulla è diminuita la mia stima in quanto soverchia sia stata la leggerezza con la quale avete giudicato de' miei scritti; e potete senza dubbio nessuno contarmi nell'immenso de' vostri ammiratori. Francesco Fuoco". Seguono 3 carte di "Note".
destinatario Gioja Melchiorre
mittente Fuoco Francesco


Manoscritti


Dettagli politici, filosofici, statistici tratti dalle opere minori

Opera di Melchiorre Gioja intitolata "Dettagli politici, filosofici, statistici tratti dalle opere minori" (Lugano, Tipografia Svizzera, 1850).


I francesi, i tedeschi, i russi in Lombardia. Discorso storico-popolare

Opera di Melchiorre Gioja intitolata "I francesi, i tedeschi, i russi in Lombardia. Discorso storico-popolare" (Milano, Pirotta 1805).


Sulle manifatture nazionali e tariffe daziarie discorso popolare

Opera di Melchiorre Gioja intitolata "Sulle manifatture nazionali e tariffe daziarie discorso popolare" (Milano, Pirotta 1819).


Altri documenti


Documenti di soggetti terzi che menzionano l'Autore


A proposito di statistica

Presenta il suo "libretto" di teoria statistica. Si rammarica per non aver ricevuto altri incarichi dalla "Nuova Antologia".
destinatario Protonotari Francesco
mittente Lampertico Fedele
nome citato Gioja Melchiorre


Lettera ad un amico sull'opera di Gioja. Del commercio de' commestibili e caro prezzo del vitto

Opera di autore sconosciuto intitolata "Lettera ad un amico sull'opera di Gioja. Del commercio de' commestibili e caro prezzo del vitto" (s.l., 1802).
nome citato Gioja Melchiorre


Commemorazione di Salvatore Cognetti de Martiis letta dal professor C. G. Albonico, alla R. Accademia Virgiliana, nella adunanza del 6 dicembre 1901

La commemorazione di Salvatore Cognetti de Martiis in una seduta della Reale Accademia Virgiliana è giustificata dal fatto che l'economista ne fu socio. Albonico si rammarica che il suo saggio "La manodopera nel sistema economico" sia rimasto incompiuto, dal momento che "l'Autore ha in Italia posto eminente tra gli scrittori che, valendosi del metodo positivo e in special modo delle induzioni e delle analogie biologiche, affermano le leggi dell'Economia Politica". Ricorda l'ultimo anno di vita del Cognetti de Martiis, i mesi di soggiorno a Roma e poi il ritorno a Torino, per inaugurare il corso di Economia Politica presso la Regia Università con una prolusione, l'ultima, su L'idea economica in Gioberti. Così l'onore che Albonico riserva all'amico è annoverarlo insieme con Melchiorre Gioja, Pellegrino Rossi, Antonio Scialoja, Giovanni Arrivabene, Marco Minghetti, Luigi Luzzatti, i quali "assisero l'Economia Politica su alto soglio del sapere della Patria" e che "ordinarono forme, fondarono istituzioni economiche per il benessere delle popolazioni, per la ricchezza e lo splendore del Regno". Il ruolo di Salvatore Cognetti de Martiis fu di "avvicinare più o meno secondo i loro termini comuni ed i principi classici le nuove scuole economiche", attenuando "gli effetti de' loro errori" e, soprattutto, contrapponendosi al presente procedere incerto degli studi economici dopo la morte del "genio" Francesco Ferrara.
autore Albonico C.G.
nome citato Arrivabene Giovanni
nome citato Cognetti De Martiis Salvatore
nome citato Ferrara Francesco
nome citato Gioberti Vincenzo
nome citato Gioja Melchiorre
nome citato Luzzatti Luigi
nome citato Minghetti Marco
nome citato Rossi Pellegrino
nome citato Scialoja Antonio


Lettera manoscritta di Francesco Reina a Luigi Valeriani

Incipit della lettera: "Diedi al P. Gioja la Sua apologia della formola P-i/o. Esso La ringrazia del dono; e da buon filosofo ama le critiche tutte, che tendono al ritrovamento del vero. [...] Dio volesse, che le controversie economiche, che vanno per lo più con le morali, si potessero risolvere con la facilità, con cui il Martello da Lei ricordato nella cara sua del 15. luglio p.s., ha risoluto la controversia del far versi drammatici italiani. [...]".
destinatario Valeriani Molinari Luigi
mittente Reina Francesco
nome citato Martello Pier Jacopo
nome citato Gioja Melchiorre


Lettera di Jean Baptiste Say Francesco Saverio Salfi

Lettera, scritta in francese, in cui il Say risponde alle critiche espresse da Nicola Porcinari nelle "Riflessioni sul Trattato di Economia politica del sig Say" (1), opera nella quale l'autore lo aveva attaccato pesantemente accusandolo di aver plagiato Smith: "Cet anonyme A est bien maladroit de faire le procès à toute l'Europe qui a traduit mon Traité dans toutes les langues et qui y a trouvé la mieux distribuée et la plus complette exposition des principies de l'economie politique. Quiconque écrit sur les sciences et se cache, a la convinction qu'il a tort. (1) Lo scontro Say-Porcinari è parte di una polemica con gli economisti italiani, Gioja in testa, che si trascinerà per anni. Una dettagliata ricostruzione della polemica è stata fatta da F. Di Battista, vedi nota bibliografica. Una traccia della polemica tra Gioja e Say è riscontrabile anche nella lettera di Poggi a Salfi del 24 aprile 1828, ms. XX 77.1.3.
destinatario Salfi Francesco Saverio
mittente Say Jean Baptiste
nome citato Gioja Melchiorre
nome citato Smith Adam
nome citato Poggi Giuseppe
nome citato Di Battista Francesco
nome citato Porcinari Nicola


Lettera di Jean Baptiste Say a Francesco Saverio Salfi

Lettera dell'economista J. B. Say a Salfi, scritta in francese e senza indicazione del luogo di partenza, in cui parla delle teorie economiche di M. Gioja (1), citando anche l'economista Ricardo: "C'est tout ce que je pouvais dire d'un livre qui n'est qu'une classification sommaire et où je n'ai trouvé rien du neuf, du moins dans les points importans". (1) Le osservazioni mosse sono nelle cc. 198-199: "Voici les observations que m'a suggerées la lecture de l'ouvrage de M. Gioja. C'est un auteur qui a lu et bien digeré tous les ouvrages d'Economie politique qui ont paru, (hors ceux qui étant écrits en Anglais n'ont pas encore été traduits en français; il parait qu'il ne sait pas l'anglais). Les idées de détail ont été bien classées dans sa tête; peut être parce qu'il a suivi la division de Say: (Production, distribution, consommation des richesses). Mais c'est un merite d'avoir fait entrer dans ce plan, tout ce qu'il a recueilli dans les divers auteurs et d'avoir coordenné les détails. Je trouve à sa méthode deux inconvéniens qui n'altèrent en rien la mérite de l'auteur. L'un, en admettant tout ce qui peut se classer, d'avoir été obligé d'admettre des faits ou des déductions qui n'ont aucune importance, comme par exemple lorsqu'il passe en revue "tous les cas" où le défaut de sécurité nuit à la production, il regarde la nécessité de mettre des barreaux aux fenêtres, pour se garantir des voleurs, comme privant la société des caisses de fleurs que sans cela on pourrait y placer. Tome 1 page 260. Le second inconvénient qui n'est qu'une suite de celui-là, est d'avoir donné trop peu d'etendue aux démonstrations essentielles, ce qui fait de tout l'ouvrage une espèce de récapitulation où les verités importantes ne jouent pas un plus grand rôle que les verités inutiles. Une justice à rendre à Gioja est qu'il a constamment cherché la vérité avec bonne foi, et travaillé à la mettre dans tout son jour. Il n'a point enveloppé ses idées dans le jargon mystique des Economistes du 18. siècle ni dans les abstractions que l'on peut reprocher à Ricardo. Il donne en général una idée assez nette de la marche et du dévelopement des richesses, c'est à dire de cette partie de l'Economie sociale qui a rapport à l'entretien des nations, à ce qui les faits [substituer]. Il est constamment net et clair, et de tous les auteurs italiens, il me parait devoir être incontestablement celui qui répandra dans la peninsule italienne le plus d'idées saines, usuelles et utiles, relativement à la Richesse des nations". Una ricostruzione del percorso intellettuale dell'economista Melchiorre Gioja, dai primi scritti d'influenza giacobina, a quelli editi sulla "Biblioteca Italiana", a quelli sugli "Annali universali di Statistica", è stata operata da P. Barucci, vedi nota bibliografica, studioso che considera centrale nella teoria di Gioja (p. 1) "il suo protezionismo, i suoi favori per una presenza attiva dello Stato nei rapporti economici, le sue preferenze per la grande coltura, per la grande città, per le attività industriali, per il nuovo ceto imprenditoriale". Per la polemica, spesso dai toni aspri, tra Gioja e Say sul problema delle auctoritates che poteva vantare l'Italia in campo economico vedi la lettera di Poggi a Salfi del 24 aprile 1828, ms. XX 77.
destinatario Salfi Francesco Saverio
mittente Say Jean Baptiste
nome citato Poggi Giuseppe
nome citato Gioja Melchiorre
nome citato Barucci Piero
nome citato Ricardo David


Lettera di Giuseppe Poggi a Francesco Saverio Salfi

Lettera, spedita da Stradabella all'abate Salfi, in cui Giuseppe Poggi ritorna sulla polemica, che aveva già una lunga cronistoria, tra M. Gioja e J. B. Say (1): "... hai fatto benissimo a far sapere a Gioja ch'ei deve distinguere nella Rèvue il buon grano dal loglio. Il Gioja però dirà ch'egli non prese di mira che un tale articolo, il quale non essendo tuo, non ha potuto offenderti né voluto. Tocca dunque all'autore dell'articolo a difendersi. L'aver tu citato l'opera del Serra (2), è stata ottima cosa. Questa citazione conferma ad un tempo l'assunto del Gioja e mortifica l'orgoglio dell'autore dell'articolo (il Sismondi) mentre a Gioja stesso ricorda di accontentarsi di ciò che gli appartiene". (1) La polemica risaliva ad un articolo di Melchiorre Gioja apparso sulla "Biblioteca Italiana" (1826, XLIV, pp. 200-226), in cui l'autore annotava tutti gli errori commessi da J. B. Say nei "Cenni biografici" da lui dati su alcuni economisti. In realtà questo forniva a Gioja solo il pretesto per rivendicare ancora una volta agli italiani il titolo di fondatori della economia politica. Per approfondimenti vedi P. Barucci e R. Froio, vedi nota bibliografica. Per la polemica tra Say e Gioja vedi la lettera di Say a Salfi del 19 novembre 1825, ms. XX 77.1.4. (2) Si riferisce all'Elogio di Antonio Serra scritto da Salfi nella Raccolta degli economisti, vedi nota bibliografica, con cui l'abate ebbe modo di chiarire pubblicamente la sua posizione, sostenendo, sulla scia di Gioja, l'anteriorità degli economisti italiani.
destinatario Salfi Francesco Saverio
mittente Poggi Giuseppe
nome citato Serra Antonio
nome citato Sismondi Jean Charles Léonard Simonde de
nome citato Gioja Melchiorre
nome citato Say Jean Baptiste