Documenti relativi a Mc Cloy John

Opere principali


Corrispondenze


Manoscritti


Altri documenti


Documenti di soggetti terzi che menzionano l'Autore


Corrispondenza: Costantino Bresciani Turroni a Donato Menichella (31-01-1947)

Bresciani Turroni invia a Menichella il testo originale del favorevole giudizio sull'Italia pronunciato da John Mc Cloy [Presidente della Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, NDR].
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Mc Cloy John


Lettera

Bresciani Turroni comunica a Donato Menichella che le norme che regolano gli interessi sui prestiti accordati dalla banca sono cambiate: a partire da sei mesi dalla data di concessione, il mutuatario dovrà pagare gli interessi sull'intero ammontare del prestito, e non, come in precedenza, sulle somme effettivamente erogate. Bresciani Turroni, insieme al rappresentante francese e quello greco, aveva fatto notare che questa nuova disposizione aggraverebbe la situazione dei paesi debitori, ma, riferisce Bresciani, John Mc Cloy (Presidente della Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, NDR) aveva chiarito che nelle condizioni attuali di incertezza del mercato monetario degli Stati Uniti, la Banca è costretta a raccogliere prima del prestito l'intera somma su cui deve corrispondere gli interessi e aveva assicurato che si tratta di una misura suscettibile di essere modificata se le condizioni del mercato migliorano. Bresciani riferisce anche l'insistenza americana sul fatto che la misura degli aiuti dipenderà anche dai progetti degli Stati europei diretti alla cooperazione economica. Bresciani concorda con il rappresentate greco che aveva fatto presente come sia difficile valutare tali progetti dal momento che possono passare diversi anni prima che la collaborazione possa dare i suoi frutti. Bresciani informa che il Sig. Stephens ha espesso il desiderio che la Banca d'Italia lo tenga costantemente informato sugli svolgimenti della situazione italiana e in particolare sulla situazione delle finanze statali, della bilancia dei pagamenti, sulla situazione monetaria, sugli effetti delle recenti disposizioni valutarie sulle importazioni ed esportazioni, sugli sviluppi delle relazioni economiche tra l'Italia e gli altri paesi europei. La lettera riporta l'annotazione di Menichella: "Baffi - qualche cosa bisogna pur mandargli; mandiamogli per intanto degli aggiornamenti di dati al 31/12". Una copia della lettera si trova anche in ASBI, Banca d'Italia, Studi, pratt., n. 376, fasc. 21.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Mc Cloy John
nome citato Baffi Paolo


Lettera

Donato Menichella risponde alle lettere di Costantino Bresciani Turroni del 29 e del 31 gennaio 1948. Menichella ha disposto l'invio di dati per il sig. Stephens e incarica Bresciani Turroni di manifestare il suo amichevole apprezzamento al sig. Mc Cloy [Presidente della Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, NDR] per le sue dichiarazioni sull'Italia.
destinatario Bresciani Turroni Costantino
mittente Menichella Donato
nome citato Mc Cloy John


Lettera

Costantino Bresciani Turroni informa Donato Menichella su un problema di particolare interesse per l'Italia: l'uso delle somme che i governi europei ricaveranno dalla vendita dei beni forniti a titolo di aiuto in applicazione del Piano Marshall. Bresciani Turroni richiama l'attenzione del suo corrispondente sul rapporto del Department of State sull'ERP secondo cui le somme in moneta nazionale corrispondenti al valore in dollari dei grants in aid saranno depositati in un conto speciale e il loro uso determinato da un accordo tra il singolo Stato e gli Stati Uniti, accordo volto a favorire il successo delle misure tendenti a assicurare una moneta stabile e la massima produzione di beni e servizi essenziali. Bresciani Turroni si domanda come accantonare le somme: se l'Italia ricevesse 700 milioni in dollari sotto forma di aiuti, come si potrebbero ritirare bruscamente dalla circolazione 350 miliardi di lire? Bisognerebbe accordarsi innanzitutto sulle somme da ritirare e sul cambio da applicare. Un altro punto interessante del Rapporto segnalato da Bresciani Turroni riguarda la possibilità di provvedere con le somme accantonate al finanziamento interno dei piani di ricostruzione approvati dalla Banca. Questa possibilità, scrive Bresciani Turroni, è vista con favore da Mc Cloy [Presidente della Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, NDR]. in quanto spesso l'esecuzione dei progetti approvati comportano alti costi interni, a carico cioè del paese mutuatario. Utilizzare le somme accantonate in moneta nazionale per coprire tali costi renderebbe più facile l'esecuzione dei progetti di ricostruzione. Bresciani segnala ancora che Mc Cloy esclude che la "contropartita in moneta nazionale" possa essere utilizzata per ridurre il deficit del bilancio statale (anche se Bresciani sottolinea come ciò possa avvenire se con quelle somme si finanzino spese di ricostruzione che altrimenti graverebbero sul bilancio statale). Bresciani ritiene che sarebbe opportuno preparare subito un piano per essere pronti a rispondere all'invito degli Stati Uniti di addivenire ad un accordo. Sul cambio da applicare, Bresciani ritiene opportuno seguire il consiglio di Cigliani di adottare un cambio non molto diverso da quello di esportazione, visti i rimproveri che già vengono mossi alla pretesa italiana di adottare un sistema di cambi multipli.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Mc Cloy John


Lettera

Costantino Bresciani Turroni scrive a Donato Menichella alcune considerazioni sul rapporto tra la Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo e il Piano Marshall. Dalla lettura dei verbali delle riunioni dei direttori esecutivi, svoltesi prima del suo arrivo a Washington, Bresciani ritiene che il problema sia tutt'altro che risolto. Innanzi tutto non si ha una idea precisa della ripartizione delle somme concesse in virtù del Piano Marshall tra aiuti e prestiti. Mc Cloy ritiene che non bisognerebbe gravare sulle economie più deboli con i prestiti. Alcuni suggeriscono che gli aiuti servano per gli acquisti di viveri, e i prestiti per le attrezzature industriali. Molti però si oppongono ad una distinzione così netta. Un secondo aspetto importante trae spunto da un rapporto del "Department of State" sull'ERP secondo cui la Banca internazionale dovrà essere una fonte indipendente di prestiti per i paesi del Piano Marshall, e non uno strumento di ripartizione delle somme fissate nel piano stesso. Bresciani Turroni riferisce che a tal proposito nelle riunioni dei direttori esecutivi si era discusso circa l'atteggiamento che la Banca avrebbe dovuto tenere nel caso in cui gli Stati Uniti mettessero a disposizione della banca stessa dei fondi (comprando nuove obbligazioni della Banca o garantendo nuove obbligazioni). Il Presidente e la maggioranza dei membri avevano espresso molte perplessità sulla partecipazione della Banca al Piano Marshall con queste modalità in quanto accettando fondi da uno Stato singolo, la Banca perderebbe il suo carattere di istituto internazionale. Inoltre la Banca ha il compito di favorire gli investimenti privati internazionali; e poi accettando la garanzia degli Stati Uniti a future obbligazioni si danneggerebbero i possessori di obbligazioni emesse in precedenza senza garanzia.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Mc Cloy John


Lettera

Bresciani Turroni invia a Menichella una sintesi di alcune opinioni che Mc Cloy [Presidente della Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, NDR] ha più volte espresso privatamente o in seno alle riunioni dei direttori esecutivi. Mc Cloy insiste sempre sulla circostanza che la capacità della Banca di erogare prestiti dipende dalla possibilità di ottenere le somme necessarie dal mercato.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Mc Cloy John


Lettera

Bresciani Turroni scrive a Menichella circa alcuni chiarimenti ottenuti da Mc Cloy [Presidente della Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, NDR] sulla politica dei prestiti della Banca, recentemente oggetto di un memorandum del Loan Department. In questo documento e in alcuni articoli apparsi sui giornali americani, si legge come la politica della Banca non debba essere quella di impegnarsi per l'intero programma di finanziamento, ma di procedere per anticipazioni successive dopo aver constatato i buoni risultati dei primi versamenti. Bresciani ha chiesto quindi a Mc Cloy un chiarimento: questo principio dove essere interpretato nel senso che se il paese presenta una serie di progetti, ne verrà finanziato qualcuno; più tardi, se i primi risultati sono buoni, verranno finanziati anche gli altri? Bresciani Turroni ha fatto notare a McCloy che il Paese mutuante deve avere la certezza che se la Banca accetta un progetto, questo verrà finanziato integralmente. Mc Cloy, riferisce Bresciani, ha convenuto su questa interpretazione, e ha detto che tutto il Comitato sarà d'accordo su questo punto e infatti nessuno ha sollevato obiezioni. Bresciani ha ricevuto la lettera del 6/2/48 [sintetizzata in questo fascicolo ASE] e ha espresso a Mc Cloy il compiacimento di Menichella per le opinoni espresse sull'Italia. Un'altra copia di questa lettera si trova in ASBI, Banca d'Italia, Studi, pratt., n. 376, fasc. 21.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Mc Cloy John


Lettera

Riguardo l'invito del ministro del Tesoro a tenerlo informato circa la sua attività alla Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, Bresciani Turrroni prega Menichella di informare il ministro che al suo ritorno preparerà un rapporto sulle attività svolte a Washington. Bresciani segnala l'approvazione del prestito di 13 milioni di dollari al Cile per un progetto di sfruttamento di energia idroelettrica. Si tratta del primo prestito concesso a scopi di sviluppo. Bresciani richiama l'attenzione di Menichella su una lettera di John Mc Cloy [Presidente della Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo] in cui si afferma che la Banca è disposta a finanziare in parte le spese interne connesse ai progetti approvati. Bresciani se ne rallegra e ricorda di aver sempre insistito sulla opportunità che la Banca potesse finanziare anche una parte delle spese in moneta nazionale e non solo l'acquisto di merci estere. In una precedente conversazione con Mc Cloy, Bresciani aveva discusso sulla possibilità che la Banca finanzi l'emigrazione da certi Paesi. Rosenstein Rodan ha tracciato le linee di un progetto a tal proposito, che prevede il finanziamento delle spese di trasporto degli emigranti e finanziamento in moneta locale delle spese di mantenimento degli operai nei paesi di immigrazione per un periodo iniziale, finanziamento che coprirebbe anche l'eventuale costruzione di alloggi. Bresciani riferisce di aver parlato di questo progetto con l'ambasciatore del Venezuela, particolarmente interessato a questo tema in quanto il Paese necessita di lavoratori agricoli per il suo programma di sviluppo dell'agricoltura. Bresciani informa iniltre Menichella che il 2 aprile ripartirà per Roma dove resterà alcuni giorni. Alla lettera è allegata un estratto della lettera di Mc Cloy. Sulla lettera di Bresciani si segnala l'annotazione "Copia al dott. Baffi il 5.4.1948". Un'altra copia di questa lettera si trova in ASBI, Banca d'Italia, Studi, pratt., n. 376, fasc. 21.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato del Vecchio Gustavo
nome citato Mc Cloy John
nome citato Rosenstein Rodan Paul


Lettera

Bresciani invia a Menichella copia di una lettera in cui Mc Cloy [Presidente della Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, NDR] lo informava che sia sul finanziamento dei costi interni dei progetti di ricostruzione che sull'aiuto finanziario all'emigrazione il Comitato consultivo aveva emesso un'opinione non favorevole all'intervento della Banca. Tuttavia essendosi il Comitato limitato ad uno "scambio di idee" e non avendo emesso un vero e proprio parere, ciò non pregiudica le decisioni della Banca. Alla lettera di Bresciani è allegata quella di Mc Cloy.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Mc Cloy John