Documenti relativi a Scaruffi Gasparo

Corrispondenze


"Copia data a m. Zan battista Caprari adì 12 8bre 1573"

"...Dico che d'lanno 1560 et prima di molti anni e dopo pochi anni li pagamenti che si facevano a moneta la magior parte erra di bianchi Julii cavaloti e columbine et anco In li pagamenti li ocoreva di varie monette che erano di piu finezza et manco finezza delle soprascrite, ma volendo fare il Judicio In uno pagamento di mili scudi di monette a tale tempo di che sorta se seria fatto o habuto consideratione che il conto si potria fare sopra alle 4 sorte di monete sopra scrite per venire in cognitione dela deferentia che vi a da quello tempo al presente, riservandomi dire a bocha piu oltre per non essere tanto longo nel scrivere et come qui sotto si vede, rimettendomi sempre al parere de li Inteligenti più di me sopra ciò.".
destinatario Caprari Giovambattista


"Coppia per Cremona"

Copia di lettera con cui Gasparo Scaruffi si offriva di "proponere a sua Serenissima et catolica maestà modo di potere augumentare ragionevolmente le Intrate delle sue cittade per il quale ne cavara molte migliara de scuti ogni anno piu di quello presente ne cava ogni volta che io sia fatto cauto che mi sia dato et a mei heredi sino a vinticinqui anni la quarta parte del detto augumento...". Sono presenti due correzioni di mano di Pier Giovanni Ancarani.
nome citato Ancarani Pier Giovanni


"Memoria per fare lo instromento"

Memoria "Per il contenuto de lo Istromento. Conciosia che havendo gia Gasparo Scaruffi offerto a sua Ill.ma eccellentia di scoprire il modo di Augumentare le sue intrate più di quello che ella sia solita a cavare prometendomi sua eccelentia di dare a lui et suoi heredi per se et suoi successori la quinta parte di esso Augumento sino a vinticinqui anni como piu largamente apare in una Poliza...". In allegato altra copia della stessa "memoria" con l'unica differenza che dopo "nomo" è stato aggiunto "a 25 Anni".
destinatario Farnese Ottavio


"Copia del scrito del signor duca di Parma et copia de la letera che scrissi sua eccellentia al signor Gubernatore di Reggio"

Minuta della lettera con cui "...Gasparo Scaruffi citadino Regiano mi exebisco di scoprire allo Ill.mo et ecc.mo Ducca di Parma et Piasenza il modo di Augumentare ragionevolmente le sue intrate de le dette cita per il quale ne cavera qualche migliara di scuti ogni anno piu di quello che al presente ne cava...".
destinatario Farnese Ottavio
mittente Scaruffi Gasparo


"Litera Parma"

Minuta (mutila) di mano di Scaruffi con cui lo stesso chiede al Duca di Parma "...che Vostra Eccellentia li facia quello instromento che li promisse altra volta intendendo egli di volerle fare non so che partito sopra le sue intrade, a volerla pregare che gli conceda audientia il che ho fatto voluntiera sapendo che egli cerca l'utile suo vi ha anco da intrare quello di vostra Ill.ma eccellentia...".
destinatario Farnese Ottavio
mittente Scaruffi Gasparo


"Il Partito offerto al Signor Ducca di Parma"

Minuta di lettera di Scaruffi al Duca di Parma e Piacenza che "...al presente non volesse dare principio al negotio che io gia le propose..." e che "...quando vostra Ill.ma Eccellentia vorra atendere a questo partito, in questo caso mi abbia da dare il quinto dello Augumento delle sue intrade come ha promeso darmi nel primo partito proposele...".
destinatario Farnese Ottavio
mittente Scaruffi Gasparo


"Allegatione per che non mi volene fare il mio instromento a Parma"

Memoria di mano di Pier Giovanni Ancarani. A tergo vi si legge la scritta, di cui nel titolo, di mano di Gasparo Scaruffi: "...Havendomi promesso sua ill.ma eccellentia subito che io Gasparo le havero scoperto il modo di augumentare le sue intrade, di farmi lo instromento.... Non si puo credere che quella debba fare sopra cio alcuna resistenza, ne che sia di sua mente che si alleghi che il modo il quale li è stato scoperto et rivelato non sia cosa nova, non essendo exceptione reale, si perche la scrittura non fa mentione di scoprire uno modo novo, ma dice solo scoprire modo di augumentar ecc. ...".
destinatario Farnese Ottavio


"Schizzo di messer Petro Gio. Ancharano sopra il libro"

Lettera dedicatoria "Al Molto Illustre Signor Conte Alfonso Estense Tassoni Giudice de Savii et Consigliero di Stato del Serenissimo Signor Duca di Ferrara" di mano di Pier Giovanni Ancarani (giureconsulto): "...questa fu opera di Pier Giovanni Ancarani nella forma, perché nella sostanza troppo vi si palesa il modo di pensare dello Scaruffi..." (come si legge nell'opera di Andrea Balletti "Gasparo Scaruffi e la questione monetaria nel secolo XVI", p. 157). Tale lettera era forse destinata "a tener il luogo di quella edita nell'Alitinonfo o premessa ad altri discorsi sulle monete diversi da questo nella forma almeno, se non nella sostanza" (cfr. Balletti op. cit., pag. 52). In questa lettera l'autore dice di invidiare lo stato di quelle società che fanno senza di oro ed argento, ed accenna alle cause da cui ebbe origine il disordine monetario, trovando come unico rimedio la proposta che tutti gli Stati d'Italia comprino ad un identico prezzo l'oro e l'argento dalle miniere, e limitando, rispetto all'Alitinonfo, il concetto della zecca universale ad una sola lega di principi e repubbliche italiane. L'autore, siccome nessuno con buon esito si è applicato per trovare rimedio a tale disordine, mosso dal desiderio del Conte Alfonso, ha deciso di scrivere "alcuni Discorsi" sopra le monete, certo di fare cosa gradita e di compiacere in tal modo al desiderio di curare i mali che per cagione delle monete affliggevano il paese.
destinatario Estense Tassoni Alfonso
mittente Ancarani Pier Giovanni
nome citato Balletti Andrea


Manoscritti


Altri documenti


"Instromento fra dui citadini"

Scritto di Scaruffi: "...del 1550 fu fatto uno Instromento fra dui citadini de L. 1500 che si doveano pagare in questo modo cio e del 1550 L. 500 il scuto d'oro valeva ...del 1560 L. 500 il scuto d'oro valera...del 1569 L. 500 il scuto d'oro valera...".


"Quello che tosa le monete fa male"

Scritto di Scaruffi: "Quello che tosa le monete fa male, et quello che le piglia et che le conosca per tose è le spenda fa pegio, per che da ocasione al Tosamento, et queste cose sono fatte da alcuni particolari. ...sotto spetia di fare bone monette il publico viene Inganato. In generale per che pochi Conoscono l'intrinsico, ma si fidano che la Justitia, non li Ingana".


"Memoria de risposta alli ministri del signor Duca di Parma"

Memoria di risposta ai ministri del Duca di Parma.


"Valutationi delle Zecche"

Scritto di Scaruffi: "La Zecca di Milano paga gli argenti...ch'a ragion di nostra moneta vale l'oncia ...Genua vale l'oncia...Bologna vale l'oncia di sua moneta e di suo peso...Venecia paga la marca dell'argento...Fiorenza paga gli argenti...Il Marchese di Massa batte la moneta à ragione...Ferrara batte a ragion l'oncia...".


"Copia della valutatione de l'oro e monete fata in Ferrara del 1573"

Scritto di Scaruffi: "Copia della valutatione de l'oro e monete fata in Ferrara del 1573 de Novembro valutando il Scuto d'oro bolognini 78 di Ferrara e bolognini 91 di moneta longa in ragione di quattrini n. 109 a la libra et bolognini 67...Hanta da me canzeleri dell'Ill.mo signor conte Alfonso Tassoni adì primo dicembre 1573 in Ferrara".
nome citato Estense Tassoni Alfonso


Documenti di soggetti terzi che menzionano l'Autore


"Scrittura di Francesco Gonzaga Conte di Nuvolara"

Scrittura con cui Francesco Gonzaga Conte di Novellara confessa di "haver in mani una scrittura di m. Gaspare Scaruffa cittadino Reggiano, pertinente al negotio ch'esso ha trattato col signor Duca mio di Mantua". Si tratta di una dichiarazione rilasciata a Gasparo Scaruffi da Francesco Gonzaga conte di Novellara il giorno 22 giugno 1568 in Mantova nella quale questi afferma d'aver in mano "una scrittura di m. Gasparo Scaruffa cittadino Reggiano, pertinente al negotio ch'esso ha trattato col Duca mio di Mantua in questa città", scrittura che dal contesto del documento appare fosse d'una certa importanza, "sembrami si possa con sicurezza dedurre che quel disegno fu presentato anche al Duca di Mantova, per mezzo del conte di Novellara col quale era in ottime relazioni lo Scaruffi" (Balletti, op. cit.).
autore Gonzaga Francesco
nome citato Scaruffi Gasparo


"Copia de la letera del signor Duca di Parma al signor Gobernatore di Reggio"

Copia della lettera che il Duca di Parma scrisse al Governatore di Reggio "...Venne m. Gasparo con la lettera di v. s. delli 6 et ho parlato con esso luj, il quale mi e parso homo di spirito, e da bene e ne resto intieramente sodisfatto...".
mittente Farnese Ottavio
nome citato Scaruffi Gasparo


Note Archivio Scaruffi

Si tratta di vari documenti, tra cui l'albero genealogico Scaruffi Baldolcelli, note e appunti manoscritti di Balletti relativi a Scaruffi, nonché trascrizioni (non di mano di Balletti) di lettere del periodo 1551-1584, tra cui quelle di Gasparo Scaruffi dirette ad Alfonso e Francesco Gonzaga. Sono presenti anche quattro lettere (1880-1882) di Celeste Malagoli (archivista del Comune di Novellara), incaricato di inviare a Balletti le copie conformi delle lettere di Scaruffi all'indirizzo dei conti Francesco ed Alfonso Gonzaga di Novellara. Presenti inoltre copie degli atti di battesimo ("Pro praefectus Baptisterii Regii Lepidi") dei figli di Gasparo Scaruffi. In allegato 17 carte con appunti di Balletti relativi a nomi di monete. Le ricerche di documentazione, che Balletti effettuò presso l' Archivio del Comune di Novellara (alcune lettere inedite), l' Archivio del Pio Conservatorio della Concezione (ricerche nell'archivio ancora prima che fosse ordinato dal conte Ippolito Malaguzzi) e presso l'archivio di Parma, furono condotte principalmente per scrivere il capitolo sulle origini della famiglia Scaruffi e sulla vita di Gasparo.
autore Balletti Andrea
nome citato Gonzaga Alfonso
nome citato Gonzaga Francesco
nome citato Malagoli Celeste
nome citato Malaguzzi Valeri Ippolito
nome citato Scaruffi Gasparo


Gasparo Scaruffi e la questione monetaria nel secolo XVI di Andrea Balletti. Opera premiata dalla R. Accademia de' Lincei nella seduta reale del 19 dicembre 1880

Bozze di stampa con correzioni autografe di Andrea Balletti. L'opera venne stampata a Modena, Tipografia di G.T. Vincenti e Nipoti, 1882. Argomenti trattati: Capitolo I: Stato di Reggio sul principio del secolo XVI-Origini della famiglia Scaruffi-Nascita di Gasparo-Morte di suo padre, Capitolo II: Gian Maria Scaruffi ed i suoi fratelli-Giovinezza di Gasparo Scaruffi, Capitolo III: La zecca di Reggio-Gasparo Scaruffi saggiatore-Ambascerie a Mantova ed a Parma-La condotta della zecca, Capitolo IV: Il conte Alfonso Estense Tassoni governatore di Reggio-Gasparo Scaruffi si divide dai fratelli-Entra a far parte dei consigli della Città-Altre circostanze-Sua prigionia, fallimento e compromesso, Capitolo V: Le proposte fatte ai Duchi di Parma, di Mantova e al Re di Spagna-Il Conte Alfonso Estense Tassoni lascia il governo di Reggio-Gasparo Scaruffi va ambasciatore a Ferrara-Altri uffici pubblici affidatigli-Torna ambasciatore a Ferrara-Proposito di scrivere il libro sulle monete, Capitolo VI: Due scritti inediti dello Scaruffi intorno alle monete-Nuove cariche-Un'altra ambasceria-La pubblicazione dell'Alitinonfo, Capitolo VII: Cenni sulle condizioni monetarie dell'Antichità e del Medio Evo, Capitolo VIII: La scienza delle monete nel Medio Evo, Capitolo IX: La moneta-Idee fondamentali di Gasparo Scaruffi, Capitolo X: Sistema monetario proposto da Gasparo Scaruffi, Capitolo XI: Ordinamento delle zecche, Capitolo XII: La zecca universale, Capitolo XIII: Un dubbio intorno all'Alitinonfo-La Breve Instruttione-Le considerazioni di Bernardino Pratisuoli, Capitolo XIV: Gasparo Scaruffi e Prospero Clemente-Le statue di Ercole e Lepido-Lelio Orsi-Gasparo Scaruffi in famiglia-Suoi matrimoni-I figli suoi-Sua morte.
autore Balletti Andrea
nome citato Scaruffi Gasparo


Gasparo Scaruffi e la questione monetaria nel secolo XVI

Si tratta del manoscritto originale dell'opera stampata.
autore Balletti Andrea
nome citato Scaruffi Gasparo