Documenti relativi a Vanoni Ezio

Opere principali


Corrispondenze


Biglietto di Ezio Vanoni a Benvenuto Griziotti

Biglietto di Ezio Vanoni a Benvenuto Griziotti, su carta intestasta "Ministero delle Finanze", datato Roma, 30 agosto 1952, in cui ringrazia per essergli stato vicino in un momento di lutto e gli confida di come la sua presenza e le sue doti umane abbiano cambiato il corso delle sua vita.
destinatario Griziotti Benvenuto
mittente Vanoni Ezio


Corrispondenza: Luigi Einaudi a Pietro Campilli (18-05-1952)

Lettera di Einaudi indirizzata al Ministro per l'Industria Pietro Campilli e per conoscenza al Ministro delle finanze Ezio Vanoni. La lettera riguarda le richieste di intervento da parte degli editori dei giornali. Tali richieste, ricorda Einaudi, sono basate sulla considerazione che, in assenza di aiuti da parte dello Stato, gli editori dovrebbero far aumentare il prezzo dei giornali, a causa del costo troppo alto della carta. Einaudi è fortemente contrario all'erogazione di aiuti, che sarebbero concessi solo per soddisfare interessi puramente privati. Einaudi contesta sia la circostanza che l'aiuto venga invocato sulla base del costo medio di produzione (che, sostiene Einaudi, è una entità che non esiste, in quanto ogni impresa sostiene un suo costo specifico), sia il principio di servizio pubblico a cui i giornali adempiono. Einaudi sostiene infatti che i giornali che forniscono notizie vere e commenti liberi vengono alla lunga apprezzati dal pubblico e quindi acquistati. Essi non hanno bisogno degli aiuti statali, che andrebbero solo a generare profitti illeciti o a tenere in vita i giornali che nessuno legge. Il sussidio sotto forma di contributo pubblico per l'acquisto di carta è quindi un'opera antisociale e antieducativa, tanto più che essa grava sugli industriali che producono pubblicazioni senza macchine rotative (ad esempio libri e riviste).
destinatario Vanoni Ezio
destinatario Campilli Pietro
mittente Einaudi Luigi


Corrispondenza: Luigi Einaudi a Ezio Vanoni (08-12-1951)

Einaudi invia a Vanoni un confronto tra dati risultanti dalle denunce per l'imposta complementare in Italia ed mi corrispondenti dati inglesi. Il confronto, precisa Einaudi, è solo una esercitazione dal momento che, come affermato dal prof. Cosciani sulla Stampa del 5 dicembre, si tratta di dati parziali. Tuttavia quest'esercizio potrebbe stimolare più approfondite indagini dell'Ufficio Studi del Ministero, e essere da esempio per l'applicazione di metodi statistici allo studio di problemi fondamentali per la politica e l'economia italiana.
destinatario Vanoni Ezio
mittente Einaudi Luigi
nome citato Cosciani Cesare


Lettera

Lettera di Ezio Vanoni ad Antonio Pesenti.
destinatario Pesenti Antonio M.
mittente Vanoni Ezio


Manoscritti


Altri documenti


Discorso di Vanoni

Il documento riporta un discorso di Vanoni il cui fine è quello di presentare ai professori universitari di economia il piano di sviluppo delle occupazioni e delle entrate per il decennio 1955-1964.


Documenti di soggetti terzi che menzionano l'Autore


Corrispondenza: Benvenuto Griziotti a Luigi Einaudi (02-12-1948)

Benvenuto Griziotti è grato a Einaudi per aver accettato di offrire il suo nome di studioso per la direzione della rivista [si tratta della "Rivista di diritto finanziario e scienza delle finanze" NDR]. Griziotti vorrebbe nel primo numero ricordare grandi figure di economisti scomparsi: Antonio de Viti de Marco, Renzo Fubini e Mario Pugliese. Griziotti pensa di affidare il necrologio di de Viti a Einaudi, quello di Fubini a Gustavo Del Vecchio [il necrologio fu poi scritto da Ernesto d'Albergo, NDR] e quello di Mario Pugliese a Ezio Vanoni. [Sulla partecipazione di Einaudi alla direzione della "Rivista di diritto finanziario e scienza delle finanze" si veda la lettera di Roffi a Griziotti del 2 dicembre 1948 in questo fascicolo; si vedano anche le lettere del 23 novembre e 26 novembre 1948 nel fascicolo Corrispondenza Varia Corda 33 fasc. 2 (II semestre 1948); in ASE le lettere sono presenti in sintesi nel fascicolo 44 di questa serie]
destinatario Einaudi Luigi
mittente Griziotti Benvenuto
nome citato Pugliese Mario
nome citato Vanoni Ezio
nome citato Fubini Renzo
nome citato de Viti de Marco Antonio
nome citato del Vecchio Gustavo


"Posizione della DC rispetto alla programmazione all'atto della discussione parlamentare del primo programma nazionale (settembre 1966)"

La prima parte del testo ripercorre la storia della politica DC in tema di programmazione, a partire dal congresso di Napoli del 1954 e dalla redazione dello Schema Vanoni. La seconda parte serve a motivare il sostegno garantito dalla DC al programma nazionale sottoposto al Parlamento. Le motivazioni si basano sui seguenti elementi: il mantenimento dell'obiettivo di unificazione economica e sociale tra le diverse zone del paese come massima priorità; il mantenimento di una prospettiva di lungo periodo; l'impegno a condurre il processo di unificazione italiano entro l'ambito del processo di integrazione del paese nell'economia mondiale ed europea in particolare; l'impegno a mantenere a livelli sufficientemente alti il tasso di incremento della efficienza produttiva; il riconoscimento del sistema di mercato e del ruolo dell'impresa pubblica entro tale sistema; l'obiettivo della stabilità monetaria. Dattiloscritto con ampie correzioni e aggiunte a mano, accompagnato da una lettera di Saraceno a Mario Ferrari-Aggradi. Dalla lettera risulta che il testo è stato scritto su richiesta di Ferrari-Aggradi.
destinatario Ferrari-Aggradi Mario
mittente Saraceno Pasquale
nome citato Vanoni Ezio


Corrispondenza: Benedetto Griziotti a Luigi Einaudi (27-02-1956)

Griziotti chiede a Einaudi di scrivere alcune pagine per la sua Rivista "Scienza delle finanze e diritto finanziario" in memoria del compianto Ezio Vanoni.
destinatario Einaudi Luigi
mittente Griziotti Benvenuto
nome citato Vanoni Ezio


Corrispondenza: Pasquale Saraceno a Augusto Graziani (01-07-1969)

Lettera di Pasquale Saraceno in cui si affronta una questione precedentemente sollevata in sede di Consiglio Svimez da Augusto Graziani. Secondo l'opinione espressa da Graziani, così come questa è riportata da Saraceno, la Svimez sarebbe progressivamente divenuta un organo della programmazione economica nazionale, allontanandosi dal proprio ambito originale, che era inizialmente limitato al Mezzogiorno. Nel rispondere a questi rilievi, Saraceno ne fa presente l'importanza, riferendosi tra l'altro a una successiva seduta del Consiglio, che dovrà deliberare circa "la proroga della vita dell'associazione". A sostegno della sua tesi, per cui da sempre la Svimez ha affrontato il tema del Mezzogiorno entro una prospettiva nazionale, Saraceno richiama le seguenti quattro circostanze principali: a) già nel 1948 la Svimez formulò un piano di utilizzo a livello nazionale degli aiuti Marshall che teneva presenti come prioritarie le esigenze del Mezzogiorno; b) lo Schema Vanoni fu elaborato in Svimez, dove fu pensato come modello di sviluppo dell'intero paese che avesse come obiettivo principale proprio la soluzione del problema meridionale; c) analogo criterio fu seguito al momento dell'adesione al Mercato Comune, quando la Svimez fu incaricata di redigere il rapporto sullo stato dell'economia italiana al momento dell'entrata in vigore del trattato di Roma; d) anche il rapporto del Comitato Nazionale per la Programmazione Economica del 1962-63 fu redatto in Svimez sulla base del medesimo criterio. In conclusione, Saraceno ribadisce la convinzione che la Svimez debba continuare a lavorare in un'ottica nazionale e che solo in questo modo il ritardo meridionale potrà essere finalmente eliminato. Lettera dattiloscritta.
destinatario Graziani Augusto
mittente Saraceno Pasquale
nome citato Vanoni Ezio
nome citato Marshall George C.


Lettera relativa al "testo per Golzio"

Lettera di Napoleoni a Saraceno in cui si fa riferimento ad un non meglio precisato "testo per Golzio", precedentemente scritto da Saraceno e sottoposto all'attenzione di Napoleoni. Gli argomenti in discussione riguardano la politica economica italiana del dopoguerra, in particolare il ruolo in essa svolto dai cattolici. Napoleoni cita una non meglio precisata "politica democratica". A giudizio di Napoleoni, costituisce esempio di politica democratica l'istituzione della Cassa per il Mezzogiorno, non invece la riforma agraria, né l'adesione al Mercato Comune. Anche lo "schema Vanoni" potrebbe diventare un esempio della suddetta politica qualora venisse convertito in "piano". La lettera individua il maggior limite allo sviluppo economico italiano nella presenza di strutture produttive entro le quali le singole attività economiche sono giudicate relativamente alla convenienza del singolo produttore anziché sulla base di un criterio di economicità generale. In conclusione viene espresso un giudizio molto negativo al riguardo della cultura cattolica in campo economico e sociale. Lettera dattiloscritta su carta intestata del Centro per gli studi sullo sviluppo economico della Svimez. Sotto l'intestazione compare la sigla Np/fa.
destinatario Saraceno Pasquale
mittente Napoleoni Claudio
nome citato Vanoni Ezio


"Sulla elaborazione di proiezioni macroeconomiche per l'Italia. Appunto redatto dalla SVIMEZ in occasione della riunione ristretta della 'Commissione Papi' del 28 giugno 1961"

Il documento è classificato nel fascicolo come "appunto presentato dal Prof. Saraceno il 28 giugno 1961". Nel documento si fa presente la necessità di adottare un modello disaggregato per regioni o settori. Viene suggerito come esempio il modello a lungo termine elaborato da Chenery e Goldeberger per l'Olanda. Si afferma il principio per cui la formulazione del modello non è indipendente dal tipo di politica economica che si intende perseguire. La disaggregazione suggerita si articola in tre regioni geografiche (meridione, triangolo industriale e zona centro-orientale), mentre viene giudicata insufficiente una suddivisione per settori che non tenga conto del diverso grado di sviluppo di agricoltura, industria e servizi nelle diverse zone della nazione. Data la complessità dei problemi legati alla formulazione di un simile modello, si indica in un periodo di 1-2 anni il tempo necessario alla realizzazione del progetto. Si suggerisce inoltre di adottare un modello provvisorio più aggregato come studio intermedio (in proposito viene portato ad esempio il metodo delle approssimazioni successive suggerito da Tinbergen in una conferenza presso la Svimez e lo stesso metodo seguito nella formulazione dello Schema Vanoni). Infine vengono segnalate le necessarie modalità di lavoro da adottarsi qualora l'intero progetto venisse affidato alla SVIMEZ. Ciascuna pagina del documento riporta in basso a sinistra la dicitura "SVIMEZ - D.I.L. 'Commissione Papi', 2 27-6-61".
autore Saraceno Pasquale
nome citato Tinbergen Jan
nome citato Vanoni Ezio
nome citato Chenery
nome citato Goldeberger