Documenti relativi a Menichella Donato

Opere principali


Corrispondenze


Lettera

Bresciani Turroni esprime al Governatore Menichella ammirazione per la sua Relazione annuale, nella quale "ad analisi profonde e originali che gettano nuova luce su importanti fenomeni, si accompagna una sapiente e geniale sintesi". Bresciani nota come Menichella abbia accennato anche ai difetti della scala mobile, come applicata in Italia e gli comunica di aver raccolto a tal proposito molto materiale per un articolo. L'ufficio di statistica tedesca ha studiato attentamente il problema, usando un metodo adeguato alle abitudini di consumo dei tedeschi. Questo metodo ovviamente non è applicabile in Italia ma lo studio è interessante perché mostra che anche in Germania si è sentita l'esigenza di tener conto dell'influenza perturbatrice derivante dalla variazione stagionale dei prezzi. [La risposta di Donato Menichella del 30 luglio 1956 è sintetizzata in ASE in questo fascicolo, NdR].
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino


Lettera

Menichella ringrazia Bresciani Turroni per "le buone parole" sulla Relazione della Banca e gli chiede se l'articolo che aveva in mente di scrivere sul problema della scala mobile è pronto. In caso contrario Menichella sarà grato se Bresciani gli invierà il materiale raccolto, o quella parte che Bresciani ritenga interessante per la situazione italiana.
destinatario Bresciani Turroni Costantino
mittente Menichella Donato


Lettera

Lettera di auguri inviata da Menichella a Bresciani Turroni in occasione del 75° anniversario della fondazione del Banco di Roma. Menichella ricorda l'espansione che il Banco ha saputo attuare negli anni e loda l'amministrazione del Banco, pronta alla più ampia e intelligente collaborazione con l'istituto di emissione e in particolare Bresciani Turroni, definito "Maestro delle discipline monetarie".
destinatario Bresciani Turroni Costantino
mittente Menichella Donato


Lettera

Bresciani Turroni ringrazia a nome di tutto il personale del Banco di Roma delle lodi e degli auguri espressi da Menichella in occasione della LXXV Annuale della fondazione del Banco.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino


Lettera

Bresciani invia a Menichella copia di una lettera in cui Mc Cloy [Presidente della Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, NDR] lo informava che sia sul finanziamento dei costi interni dei progetti di ricostruzione che sull'aiuto finanziario all'emigrazione il Comitato consultivo aveva emesso un'opinione non favorevole all'intervento della Banca. Tuttavia essendosi il Comitato limitato ad uno "scambio di idee" e non avendo emesso un vero e proprio parere, ciò non pregiudica le decisioni della Banca. Alla lettera di Bresciani è allegata quella di Mc Cloy.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Mc Cloy John


Lettera

Bresciani informa Menichella che il dr. Vocke, presidente della Bank Deutscher Lander sarebbe lieto di visitare il Governatore della Banca d'Italia, se gli giungesse un invito da Roma e gli riferisce della favorevole impressione suscitata negli ambienti finanziari tedeschi dalla tenuta della lira alla svalutazione della sterlina.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Vocke


Lettera

Bresciani Turroni invia a Menichella una copia di una breve nota che egli ha inviato a Einaudi. La nota è allegata alla lettera [in ASE è sintetizzata in questo fascicolo, NDR].
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Einaudi Luigi


Corrispondenza: Luigi Einaudi e Donato Menichella all'ex Governatore della Banca d'Italia V. Azzolini (15-02-1948)

Lettera a firma di Einaudi e Menichella indirizzata all'ex Governatore della Banca d'Italia Vincenzo Azzolini, in occasione della sua assoluzione. Einaudi e Menichella si dichiarano lieti che la più alta Magistratura del Paese abbia reso definitiva giustizia ad Azzolini. E' così terminato un calvario che Azzolini ha sopportato con dignitosa fermezza. Einaudi e Menichella inviano quindi i loro migliori auguri.
mittente Einaudi Luigi
mittente Menichella Donato
nome citato Azzolini Vincenzo


Corrispondenza: Costantino Bresciani Turroni a Donato Menichella (31-01-1947)

Bresciani Turroni invia a Menichella il testo originale del favorevole giudizio sull'Italia pronunciato da John Mc Cloy [Presidente della Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, NDR].
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Mc Cloy John


Corrispondenza: Costantino Bresciani Turroni a Donato Menichella (30-08-1947)

Bresciani Turroni scrive a Donato Menichella delle sue difficoltà familiari a spostarsi. In particolare Bresciani preferirebbe restare a Roma, se la sua presenza a Londra non è indispensabile. Le condizioni di salute della moglie non gli consentono di viaggiare spesso con brevi permanenze, e inoltre le spese a carico di Bresciani sarebbero consistenti. Poiché immagina che Menichella e Einaudi siano annoiati dai suoi impegni familiari, che limitano tanto la sua libertà di movimento, Bresciani chiede a Menichella di valutare in tutta libertà se egli possa essere adatto per il compito assegnatogli.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Einaudi Luigi


Corrispondenza: Costantino Bresciani Turroni a Donato Menichella (15-01-1948)

Bresciani Turroni scrive del suo arrivo a New York a Donato Menichella. Dalle prime conversazioni che Bresciani ha avuto con gli americani, gli risulta che questi sono rimasti molto impressionati dall'aumento subìto dalla circolazione in Italia che "ha deluso le speranze suscitate dalla politica di Einaudi". Bresciani chiede che gli vengano fornite spiegazioni che giustifichino tali aumenti, dal momento che sicuramente sarà bersagliato di domande dai colleghi della Banca. Bresciani Turroni riferisce che l'ambasciatore Tarchiani gli ha raccomandato di non accennare che l'acquisto di dollari effettuato dal governo potrebbe aver contribuito all'incremento delle emissioni. Infatti gli americani potrebbero trarne motivo per ridurre le somme destinate all'Italia. Inoltre alcuni amici banchieri hanno raccomandato a Bresciani Turroni di non dire mai che gli aiuti americani serviranno anche ad attenuare lo squilibrio del bilancio statale, perché gli americani temono che gli aiuti abbiano come conseguenza una rilassatezza nella nostra politica fiscale.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino


Lettera

Bresciani Turroni comunica a Donato Menichella che le norme che regolano gli interessi sui prestiti accordati dalla banca sono cambiate: a partire da sei mesi dalla data di concessione, il mutuatario dovrà pagare gli interessi sull'intero ammontare del prestito, e non, come in precedenza, sulle somme effettivamente erogate. Bresciani Turroni, insieme al rappresentante francese e quello greco, aveva fatto notare che questa nuova disposizione aggraverebbe la situazione dei paesi debitori, ma, riferisce Bresciani, John Mc Cloy (Presidente della Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, NDR) aveva chiarito che nelle condizioni attuali di incertezza del mercato monetario degli Stati Uniti, la Banca è costretta a raccogliere prima del prestito l'intera somma su cui deve corrispondere gli interessi e aveva assicurato che si tratta di una misura suscettibile di essere modificata se le condizioni del mercato migliorano. Bresciani riferisce anche l'insistenza americana sul fatto che la misura degli aiuti dipenderà anche dai progetti degli Stati europei diretti alla cooperazione economica. Bresciani concorda con il rappresentate greco che aveva fatto presente come sia difficile valutare tali progetti dal momento che possono passare diversi anni prima che la collaborazione possa dare i suoi frutti. Bresciani informa che il Sig. Stephens ha espesso il desiderio che la Banca d'Italia lo tenga costantemente informato sugli svolgimenti della situazione italiana e in particolare sulla situazione delle finanze statali, della bilancia dei pagamenti, sulla situazione monetaria, sugli effetti delle recenti disposizioni valutarie sulle importazioni ed esportazioni, sugli sviluppi delle relazioni economiche tra l'Italia e gli altri paesi europei. La lettera riporta l'annotazione di Menichella: "Baffi - qualche cosa bisogna pur mandargli; mandiamogli per intanto degli aggiornamenti di dati al 31/12". Una copia della lettera si trova anche in ASBI, Banca d'Italia, Studi, pratt., n. 376, fasc. 21.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Mc Cloy John
nome citato Baffi Paolo


Lettera

Costantino Bresciani Turroni scrive a Donato Menichella alcune considerazioni sul rapporto tra la Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo e il Piano Marshall. Dalla lettura dei verbali delle riunioni dei direttori esecutivi, svoltesi prima del suo arrivo a Washington, Bresciani ritiene che il problema sia tutt'altro che risolto. Innanzi tutto non si ha una idea precisa della ripartizione delle somme concesse in virtù del Piano Marshall tra aiuti e prestiti. Mc Cloy ritiene che non bisognerebbe gravare sulle economie più deboli con i prestiti. Alcuni suggeriscono che gli aiuti servano per gli acquisti di viveri, e i prestiti per le attrezzature industriali. Molti però si oppongono ad una distinzione così netta. Un secondo aspetto importante trae spunto da un rapporto del "Department of State" sull'ERP secondo cui la Banca internazionale dovrà essere una fonte indipendente di prestiti per i paesi del Piano Marshall, e non uno strumento di ripartizione delle somme fissate nel piano stesso. Bresciani Turroni riferisce che a tal proposito nelle riunioni dei direttori esecutivi si era discusso circa l'atteggiamento che la Banca avrebbe dovuto tenere nel caso in cui gli Stati Uniti mettessero a disposizione della banca stessa dei fondi (comprando nuove obbligazioni della Banca o garantendo nuove obbligazioni). Il Presidente e la maggioranza dei membri avevano espresso molte perplessità sulla partecipazione della Banca al Piano Marshall con queste modalità in quanto accettando fondi da uno Stato singolo, la Banca perderebbe il suo carattere di istituto internazionale. Inoltre la Banca ha il compito di favorire gli investimenti privati internazionali; e poi accettando la garanzia degli Stati Uniti a future obbligazioni si danneggerebbero i possessori di obbligazioni emesse in precedenza senza garanzia.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Mc Cloy John


Lettera

Costantino Bresciani Turroni informa Donato Menichella su un problema di particolare interesse per l'Italia: l'uso delle somme che i governi europei ricaveranno dalla vendita dei beni forniti a titolo di aiuto in applicazione del Piano Marshall. Bresciani Turroni richiama l'attenzione del suo corrispondente sul rapporto del Department of State sull'ERP secondo cui le somme in moneta nazionale corrispondenti al valore in dollari dei grants in aid saranno depositati in un conto speciale e il loro uso determinato da un accordo tra il singolo Stato e gli Stati Uniti, accordo volto a favorire il successo delle misure tendenti a assicurare una moneta stabile e la massima produzione di beni e servizi essenziali. Bresciani Turroni si domanda come accantonare le somme: se l'Italia ricevesse 700 milioni in dollari sotto forma di aiuti, come si potrebbero ritirare bruscamente dalla circolazione 350 miliardi di lire? Bisognerebbe accordarsi innanzitutto sulle somme da ritirare e sul cambio da applicare. Un altro punto interessante del Rapporto segnalato da Bresciani Turroni riguarda la possibilità di provvedere con le somme accantonate al finanziamento interno dei piani di ricostruzione approvati dalla Banca. Questa possibilità, scrive Bresciani Turroni, è vista con favore da Mc Cloy [Presidente della Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, NDR]. in quanto spesso l'esecuzione dei progetti approvati comportano alti costi interni, a carico cioè del paese mutuatario. Utilizzare le somme accantonate in moneta nazionale per coprire tali costi renderebbe più facile l'esecuzione dei progetti di ricostruzione. Bresciani segnala ancora che Mc Cloy esclude che la "contropartita in moneta nazionale" possa essere utilizzata per ridurre il deficit del bilancio statale (anche se Bresciani sottolinea come ciò possa avvenire se con quelle somme si finanzino spese di ricostruzione che altrimenti graverebbero sul bilancio statale). Bresciani ritiene che sarebbe opportuno preparare subito un piano per essere pronti a rispondere all'invito degli Stati Uniti di addivenire ad un accordo. Sul cambio da applicare, Bresciani ritiene opportuno seguire il consiglio di Cigliani di adottare un cambio non molto diverso da quello di esportazione, visti i rimproveri che già vengono mossi alla pretesa italiana di adottare un sistema di cambi multipli.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Mc Cloy John


Lettera

Donato Menichella risponde alle lettere di Costantino Bresciani Turroni del 29 e del 31 gennaio 1948. Menichella ha disposto l'invio di dati per il sig. Stephens e incarica Bresciani Turroni di manifestare il suo amichevole apprezzamento al sig. Mc Cloy [Presidente della Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, NDR] per le sue dichiarazioni sull'Italia.
destinatario Bresciani Turroni Costantino
mittente Menichella Donato
nome citato Mc Cloy John


Lettera

Bresciani Turroni invia a Menichella una sintesi di alcune opinioni che Mc Cloy [Presidente della Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, NDR] ha più volte espresso privatamente o in seno alle riunioni dei direttori esecutivi. Mc Cloy insiste sempre sulla circostanza che la capacità della Banca di erogare prestiti dipende dalla possibilità di ottenere le somme necessarie dal mercato.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Mc Cloy John


Lettera

Bresciani Turroni invia a Menichella informazioni che potrebbero essergli d'aiuto. Il Department of State ha fatto, in relazione al Piano Marshall, uno studio sull'Italia, nel quale si da prova delle comprensione delle difficoltà in cui l'Italia si dibatte. Nello studio si afferma che la stabilità di un governo moderato dipenderà dal successo nella lotta all'inflazione e alla disoccupazione. Si da un giudizio favorevole alle recenti misure valutarie, considerate un passo in avanti ai fini dell'adozione di un tasso di cambio corrispondente alla situazione reale. Nel rapporto si legge che le prospettive sono "non sfavorevoli" per l'Italia anche nei riguardi di futuri investimenti privati di capitale estero. Bresciani Turroni segnala a Menichella i punti in cui il rapporto del Department of State differisce dal rapporto di Parigi. I punti più interessanti riguardano i combustibili e l'energia (i tecnici americani consigliano cifre inferiori a quelle proposte nel rapporto di Parigi); l'industria siderurgica (si ritiene improbabile che la produzione italiana di acciaio finito possa raggiungere le cifre indicate nel rapporto di Parigi); la produzione di grano (le stime del livello di produzione per il 1950-51 sono decisamente superiori a quelle contenute nel rapporto C.E.E.); vengono approvati i programmi di costruzione di nuovi impianti elettrici e del sistema dei trasporti
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino


Lettera

Bresciani Turroni scrive a Menichella circa alcuni chiarimenti ottenuti da Mc Cloy [Presidente della Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, NDR] sulla politica dei prestiti della Banca, recentemente oggetto di un memorandum del Loan Department. In questo documento e in alcuni articoli apparsi sui giornali americani, si legge come la politica della Banca non debba essere quella di impegnarsi per l'intero programma di finanziamento, ma di procedere per anticipazioni successive dopo aver constatato i buoni risultati dei primi versamenti. Bresciani ha chiesto quindi a Mc Cloy un chiarimento: questo principio dove essere interpretato nel senso che se il paese presenta una serie di progetti, ne verrà finanziato qualcuno; più tardi, se i primi risultati sono buoni, verranno finanziati anche gli altri? Bresciani Turroni ha fatto notare a McCloy che il Paese mutuante deve avere la certezza che se la Banca accetta un progetto, questo verrà finanziato integralmente. Mc Cloy, riferisce Bresciani, ha convenuto su questa interpretazione, e ha detto che tutto il Comitato sarà d'accordo su questo punto e infatti nessuno ha sollevato obiezioni. Bresciani ha ricevuto la lettera del 6/2/48 [sintetizzata in questo fascicolo ASE] e ha espresso a Mc Cloy il compiacimento di Menichella per le opinoni espresse sull'Italia. Un'altra copia di questa lettera si trova in ASBI, Banca d'Italia, Studi, pratt., n. 376, fasc. 21.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Mc Cloy John


Lettera

Bresciani Turroni scrive a Menichella di aver letto in un giornale svizzero una cifra relativa al valore delle esportazioni italiane completamente errata. Egli prega pertanto l'Ufficio Studi della Banca d'Italia di fornirgli i dati sulle esportazioni relativi al primo semestre, o, meglio, a tutto il 1947.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino


Lettera

Bresciani Turroni scrive a Menichella di aver incontrato Eugene Black [Direttore esecutivo degli Stati Uniti], il quale si era mostrato meno pessimista sul Piano Marshall, che dovrebbe essere approvato nel mese di aprile. Bresciani prevede che ci vorrà però tempo prima che la complicata organizzazione cominci a funzionare. Ancora alcuni punti non sono chiari: i criteri di ripartizione tra aiuti e prestiti e eventuali limiti all'esportazione di alcuni beni (ad esempio petrolio, macchine agricole, acciaio).
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Black Eugene


Lettera

Bresciani Turroni chiede all'Ufficio Studi della Banca d'Italia di fornigli i dati sulle giacenze di materie prime disaggregate per i vari rami dell'industria. Il Reasearch Department della Banca avrebbe infatti bisogno di questi dati, senza cui è difficile valutare correttamente il problema delle materie prime in Italia.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino


Lettera

Bresciani Turroni informa Menichella di un interessante studio condotto dal Research Department della Banca sulle prospettive del mercato finanziario. Il rapporto esprime un certo pessimismo circa l'andamento dei mercati finanziari e la possibilità di collocare presso istituiti finanziari quantità rilevanti di obbligazioni della Banca. L'insufficienza dei fondi disponibili è imputata alla politica di restrizione dei crediti attuata dal governo americano.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino


Lettera

Bresciani Turroni descrive a Menichella le caratteristiche comuni dei prestiti allo studio del Loan Department, da concedere alle Filippine, al Cile, alla Finlandia, al Messico e al Brasile. Si tratta di finanziamenti per progetti specifici, studiate sul luogo da esperti della Banca insieme a esperti del paese richiedente.Ciascun paese aveva presentato molti progetti, ma sono stati scelti solo alcuni di questi e la preferenza è stata accordata a progetti che prevedevano lo sfruttamento di energia idrica. Riguardo il prestito italiano, Bresciani Turroni informa Menichella che continuano le intenzioni favorevoli da parte del Loan Department: si aspetta la risposta italiana alla proposta di inviare una missione tecnica in Italia per determinare la scelta dei progetti e i dettagli di attuazione. Bresciani crede che subito dopo l'approvazione del Piano Marshall la Banca potrebbe concedere il prestito all'Italia, nella misura di una cinquantina di milioni di dollari che sarebbero prelevati dai fondi disponibili senza dover ricorrere a nuove emissioni di obbligazioni. Bresciani Turroni conclude affermando la necessità di preparare un piano di finanziamento interno, cioè "la parte del costo totale che rappresenta le spese all'interno, soprattutto per la mano d'opera"
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino


Lettera

Menichella comunica a Bresciani Turroni che il ministro del Tesoro [Gustavo Del Vecchio, NDR] desidera essere informato dell'attività che egli svolge quale Direttore esecutivo italiano alla Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo. Per evitare l'aggravio di un ulteriore lavoro, Menichella aveva pensato in un primo tempo di trasmettere egli stesso le comunicazioni periodiche che Bresciani che gli invia. Ma, essendo possibile che Bresciani desideri scrivere al ministro in forma diversa rispetto alle comunicazioni indirizzategli personalmente, Menichella lo invita a scegliere il modo più opportuno per informare il ministro [Si veda anche la risposta di Bresciani, nella lettera del 26 marzo 1948, sintetizzata in questo fascicolo ASE].
destinatario Bresciani Turroni Costantino
mittente Menichella Donato
nome citato del Vecchio Gustavo


Lettera

Bresciani Turroni informa Menichella che il Comitato dei direttori esecutivi ha approvato, con il solo voto contrario del rappresentate della Polonia, l'ammissione dell'Austria come membro della Banca. Bresciani informa Menichella che nessun governatore darà il suo voto prima del 15 marzo, e che il voto dovrà pervenire alla Banca per cablogramma o telegrafia il 31 marzo. La lettera porta l'appunto di Menichella: "copia allegata della relazione del Comitato Dir. Esec. della BIRS trasmessa a Baffi il 25/2/48 [Si veda anche la comunicazione di Menichella del 16.03.1948, in questo fascicolo ASE].
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Baffi Paolo


Lettera

Bresciani aggiorna Menichella sulla sua attività alla Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo. La Banca non ha intenzione di sospendere definitivamente l'invio di una missione in Cecoslovacchia, ma comunicherà tra tre settimane se le conversazioni potranno essere riprese. La stampa americana accennava la possibilità che Jugoslavia, Polonia e Cecoslovacchia abbandonino la Banca, ma non c'è nulla di ufficiale. Sembra smentita anche la voce circa l'intenzione spagnola di presentare domanda di ammissione al Fondo e alla Banca. L'ambasciatore italiano ritiene che è assurdo presentare domanda di un prestito se l'Italia può ottenere le stesse cose gratis grazie al Piano Marshall. Anche Bresciani ritiene che finchè non si sa cosa rientrerà nel Piano Marshall non si possono presentare piani definitivi alla Banca. Qualche personalità americana ritiene che il Piano Marshall non sarà approvato prima delle elezioni italiane.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino


Lettera

Riguardo l'invito del ministro del Tesoro a tenerlo informato circa la sua attività alla Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, Bresciani Turrroni prega Menichella di informare il ministro che al suo ritorno preparerà un rapporto sulle attività svolte a Washington. Bresciani segnala l'approvazione del prestito di 13 milioni di dollari al Cile per un progetto di sfruttamento di energia idroelettrica. Si tratta del primo prestito concesso a scopi di sviluppo. Bresciani richiama l'attenzione di Menichella su una lettera di John Mc Cloy [Presidente della Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo] in cui si afferma che la Banca è disposta a finanziare in parte le spese interne connesse ai progetti approvati. Bresciani se ne rallegra e ricorda di aver sempre insistito sulla opportunità che la Banca potesse finanziare anche una parte delle spese in moneta nazionale e non solo l'acquisto di merci estere. In una precedente conversazione con Mc Cloy, Bresciani aveva discusso sulla possibilità che la Banca finanzi l'emigrazione da certi Paesi. Rosenstein Rodan ha tracciato le linee di un progetto a tal proposito, che prevede il finanziamento delle spese di trasporto degli emigranti e finanziamento in moneta locale delle spese di mantenimento degli operai nei paesi di immigrazione per un periodo iniziale, finanziamento che coprirebbe anche l'eventuale costruzione di alloggi. Bresciani riferisce di aver parlato di questo progetto con l'ambasciatore del Venezuela, particolarmente interessato a questo tema in quanto il Paese necessita di lavoratori agricoli per il suo programma di sviluppo dell'agricoltura. Bresciani informa iniltre Menichella che il 2 aprile ripartirà per Roma dove resterà alcuni giorni. Alla lettera è allegata un estratto della lettera di Mc Cloy. Sulla lettera di Bresciani si segnala l'annotazione "Copia al dott. Baffi il 5.4.1948". Un'altra copia di questa lettera si trova in ASBI, Banca d'Italia, Studi, pratt., n. 376, fasc. 21.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato del Vecchio Gustavo
nome citato Mc Cloy John
nome citato Rosenstein Rodan Paul


Telegramma

Copia del telegramma inviato da Menichella a Cambital di New York in cui si prega di informare Bresciani dell'invio dell'approvazione circa l'ammissione dell'Austria alla Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo e al Fondo monetario [Si veda la lettera di Bresciani Turroni del 18/2/1948, in questo fascicolo ASE].
destinatario Bresciani Turroni Costantino
mittente Menichella Donato


Lettera

Bresciani Turroni esprime a Menichella il suo rammarico per non aver incontrato Francesco Giordani, che si trovava a Milano per una conferenza nei giorni precedenti. Egli si augura che Giordani possa prolungare il suo soggiorno a Washington anche nei mesi di luglio e agosto, mesi importanti per alla Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo perché viene preparata la relazione annuale, a cui collabora anche il Comitato dei direttori. Per l'Italia sarebbe opportuno preparare il terreno alla richiesta di conservare il posto al Comitato dei direttori anche dopo settembre 1948.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Giordani Francesco


Lettera

Sebbene egli ritenga che il documento sia stato già esaminato da Menichella, Bresciani invia al Governatore una nota sulla concessione dei prestiti allo scopo di finanziare le spese nella moneta nazionale. Egli allega inoltre una nota sul progetto per finanziare l'emigrazione, che, sottolinea Bresciani, ha suscitato vivo interesse a Bruxelles in quanto potrebbe rimuovere alcuni ostacoli all'emigrazione italiana in Belgio, soprattutto in relazione al problema degli alloggi.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino


Lettera

Menichella ringrazia Bresciani Turroni delle note inviate con la lettera dell'8 luglio [in sintesi in questo fascicolo ASE].
destinatario Bresciani Turroni Costantino
mittente Menichella Donato


Manoscritti


Altri documenti


Documenti di soggetti terzi che menzionano l'Autore


Lettera

Bresciani Turroni informa Einaudi che le considerazioni esposte da Menichella e dal dott. Costa sui clearing toccano alcuni punti che egli aveva trattato dal punto di vista teorico nella memoria "I cambi esteri in regime di carta moneta", memoria che Bresciani aveva consegnato anche a Einaudi. In questa memoria Bresciani aveva tracciato una teoria matematica del clearing applicando il "solito" metodo del confronto tra le condizioni che definiscono l'equilibrio e il numero di incognite del problema. Bresciani era giunto alle seguenti conclusioni: 1) in un sistema di clearing non è possibile raggiungere l'equilibrio tra importazioni e esportazioni se si pone come condizione che il cambio delle monete dei paesi a clearing sia unico; 2) se si ammette la pluralità di cambi, teoricamente è possibile anche nel clearing un equilibrio tra importazione e esportazione per coppie di paesi, a condizione che le transazioni tra i due paesi siano libere nei riguardi sia dei prezzi che della quantità. Da questa conclusione risulta che il sistema proposto dal dott. Menichella di lasciare che gli esportatori vendano liberamente sul mercato i loro certificati di esportazione a coloro che desiderano importare merci nei limiti dei contingenti è di gran lunga migliore di quello in uso, ma fissare i contingenti significa porre delle condizioni di troppo per l'equilibrio della bilancia commerciale bilaterale e si presenterà il problema dei saldi a cui bisognà provvedere con altre misure.
destinatario Eianudi Luigi
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Menichella Donato
nome citato Costa


Lettera dattiloscritta

Foscolo ringrazia Bresciani Turroni per l'offerta di parlare el Sen. Einaudi a proposito dell'apertura delle nuove filiali del Banco di Roma, ma ritiene che non sia il caso di rivolgersi al Governatore, dal momento che egli ha saputo che è lo stesso Einaudi a impartire personalmente le istruzioni sul modo in cui le filiali della Banca d'Italia ddevono condurre le indagini per l'apertura di nuovi sportelli bancari. Foscolo aggiunge che egli ha già sottoposto la questione al Comm. Menichella e teme che questi potrebbe aversene a male di un ricorso al Governatore sul medesimo argomento.
destinatario Bresciani Turroni Costantino
mittente Foscolo Ugo
nome citato Menichella Donato
nome citato Einaudi Luigi


Lettera

Einaudi rileva che la relazione generale sulla situazione economica del Paese è stata notevolmente perfezionata. Egli ritiene che sia stata una buona idea quella di chiudere nella prima parte le informazioni essenziali, di guisa che il resto possa essere considerato un'appendice. Dopo la lode la critica: la prima è la superbia statistica e l'utilizzo di un linguaggio specialistico e poco comprensibile. Un'altra critica riguarda il modo in cui sono valutati i redditi da fabbricati, cioè sulla base dei fitti bloccati percepiti dagli proprietari, cosa chiaramente falsa. Inoltre osserva che cambiare il formato della pubblicazione potrebbe rendere il documento più leggibile. In conclusione, Einaudi consiglia quindi: che la relazione sia stampata in un formato più maneggevole, che essa sia divisa in due tomi e che il primo tomo sia sottoposto ad una accurata revisione per renderlo intelligibile ai lettori senza ricorrere a spiegazioni esterne. La lettera è inviata in copia, per conoscenza, a Giuseppe Medici (ministro del Tesoro), a Giulio Andreotti (ministro delle Finanze), e a Donato Menichella (Governatore della Banca d'Italia).
destinatario Zoli
mittente Einaudi Luigi
nome citato Medici Giuseppe
nome citato Menichella Donato
nome citato Andreotti Giulio


Corrispondenza: Ernesto Rossi a Luigi Einaudi (12-05-1956)

Rossi invia ad Einaudi i due disegni di legge contro i monopoli, stesi dal prof. Ciscarelli. I documenti, precisa Rossi, sono stati modificati per tener conto delle osservazioni di Einaudi e di Menichella.
mittente Einaudi Luigi
mittente Rossi Ernesto
nome citato Menichella Donato


Verbale della seduta della Commissione "Economica" tenuta il 26 luglio 1946 a Roma, in via Palestro 68, presso il Centro Economico per la Ricostruzione

In apertura viene riportato un elenco dei presenti alla riunione. I principali interventi che risultano a verbale sono quelli di Pesenti, Saraceno, Friggeri, Menichella e Del Vecchio, Rossi, Ragazzi. Interventi minori da parte di Foscolo, Luzzatto, Longo. La discussione viene introdotta da una relazione di Saraceno e riguarda l'utilizzazione a scopi produttivi degli aiuti U.N.R.R.A. per il secondo semestre 1946.
nome citato Menichella Donato
nome citato Pesenti Antonio M.
nome citato Saraceno Pasquale
nome citato del Vecchio Gustavo
nome citato Luzzatto Gino
nome citato Rossi Ragazzi Bruno
nome citato Longo Alfonso
nome citato Friggeri
nome citato Foscolo


Corrispondenza: Luigi Einaudi a Epicarmo Corbino (02-08-946)

Einaudi si complimenta con Corbino per la nomina alla Conferenza di Parigi. In precedenza egli aveva designato come delegato alla Conferenza il Direttore Generale della Banca d'Italia, dott. Menichella. Tuttavia, in assenza della nomina da parte del Governo italiano di un membro cui spettasse il coordinamento e la direzione della delegazione a Parigi, questo ruolo non poteva, a parere di Einaudi, essere svolto da Menichella. Infatti la materia trattata va oltre le specifiche funzioni finanziarie della Banca d'Italia. Avendo appreso che il Governo ha designato Corbino quale autorevole membro che guiderà la delegazione italiana, Einaudi assicura che lui stesso, il Direttore Generale e tutta la Banca, saranno lieti di collaborare con Corbino per la difesa degli interessi economici italiani.
destinatario Corbino Epicarmo
mittente Einaudi Luigi
nome citato Menichella Donato


Corrispondenza: Costantino Bresciani Turroni a Luigi Einaudi (09-05-1949)

Bresciani Turroni scrive ad Einaudi ringraziandolo per la sua lettera: essa è stata di stimolo per continuare a lavorare al secondo volume del suo "Corso". Bresciani Turroni ha meditato a lungo sulle parole di Einaudi a proposito della sua missione a Washington e ne ha parlato anche con il dott. Menichella. Egli non può ripartire subito per Washington, ma sarebbe molto dispiaciuto se tutto ciò fosse di qualche danno agli interessi dell'Italia. Bresciani ha perciò pregato Menichella di prendere le decisioni che ritiene più convenienti e ricorda che, secondo lo statuto e la pratica della Banca internazionale, se un direttore esecutivo è sostituito prima del termine, il posto non è perduto per il Paese che lo aveva fatto eleggere.
destinatario Einaudi Luigi
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Menichella Donato