Documenti relativi a Bresciani Turroni Costantino

Opere principali


 The economics of inflation. A Study of Currency Depreciation in Post-War Germany

with a Foreward by Lionel Robbins, translated by Millicent E.Sayers


Corrispondenze


Corrispondenza: Luigi Einaudi a Costantino Bresciani Turroni (30-05-1951)

Einaudi plaude la lettera del 28 maggio 1951 di Bresciani Turroni [sintetizzata in questo fascicolo ASE, NDR] "e al generoso atto per una causa buona".
destinatario Bresciani Turroni Costantino
mittente Einaudi Luigi


Corrispondenza: Luigi Einaudi a Costantino Bresciani Turroni (29-07-1950)

Einaudi scrive a Bresciani Turroni di aver letto con vivo interesse il suo articolo "Giudizi discutibili". L'unico appunto che Einaudi vuol muovere all'articolo riguarda il titolo: invece di discutibili, osserva Einaudi, sarebbe necessario scrivere stupidi. La leggerezza di alcune persone di parlare di cose che non conoscono deve suscitare qualcosa di più della critica.
destinatario Bresciani Turroni Costantino
mittente Einaudi Luigi


Corrispondenza: Costantino Bresciani Turroni a Luigi Einaudi (09-05-1949)

Bresciani Turroni scrive ad Einaudi ringraziandolo per la sua lettera: essa è stata di stimolo per continuare a lavorare al secondo volume del suo "Corso". Bresciani Turroni ha meditato a lungo sulle parole di Einaudi a proposito della sua missione a Washington e ne ha parlato anche con il dott. Menichella. Egli non può ripartire subito per Washington, ma sarebbe molto dispiaciuto se tutto ciò fosse di qualche danno agli interessi dell'Italia. Bresciani ha perciò pregato Menichella di prendere le decisioni che ritiene più convenienti e ricorda che, secondo lo statuto e la pratica della Banca internazionale, se un direttore esecutivo è sostituito prima del termine, il posto non è perduto per il Paese che lo aveva fatto eleggere.
destinatario Einaudi Luigi
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Menichella Donato


Corrispondenza: Costantino Bresciani Turroni a Luigi Einaudi (28-05-1951)

Bresciani Turroni, apprezzando i nobili fini del movimento federalista, informa Einaudi di aver disposto che il Banco di Roma dia un suo contributo finanziario, emettendo un assegno di 2 milioni.
destinatario Einaudi Luigi
mittente Bresciani Turroni Costantino


Corrispondenza: Luigi Einaudi a Costantino Bresciani Turroni (26-05-1951)

Einaudi scrive a Bresciani per parlargli di un argomento che gli sta molto a cuore. Egli è sempre più persuaso della necessità che l'Europa si unisca ma "la fase dell'idea federativa oggi è quella degli inglesi quando sentono parlare di una novità: è assurdo!". Einaudi informa Bresciani che altre banche, la Banca d'Italia in testa, ma anche Comit, Credit, Banca del lavoro, Banco di Napoli, Banco di Sicilia hanno aiutato, con 2 milioni ciascuno, il movimento federalista. Si attende l'aiuto del Banco di Roma per non interrompere il lavoro.
destinatario Bresciani Turroni Costantino
mittente Einaudi Luigi


Corrispondenza: Costantino Bresciani Turroni a Luigi Einaudi (03-08-1945)

Bresciani Turroni racconta a Einaudi che la sera del 1° agosto aveva appreso dal giornale "Libertà" che la scelta per la nomina del ministro del Tesoro sarebbe caduta sul sen. Ricci o sullo stesso Bresciani Turroni. Bresciani riferisce che la nomina lo avrebbe riempito di entusiasmo, ma il mattino successivo egli seppe che era stato già nominato Ricci. Bresciani chiede a Einaudi se sia stato davvero possibile che si sia pensato a lui (in tal caso Bresciani ritiene che sia stato Einaudi a fare il suo nome) o se si sia trattato solo di una voce infondata. Bresciani raccolta inoltre che alcune settimane addietro il Comm. Mattioli gli aveva riferito che il ministro Soleri avrebbe voluto affidargli un Sottosegretariato al Tesoro per preparare insieme a Einaudi le attese misure finanziarie. Bresciani confida al suo interlocutore un altro progetto: "Il Borsa" vorrebbe inviarlo in Germania perché egli scriva una serie di articoli sulle condizioni di quel Paese. Bresciani preferirebbe quest'ultima soluzione alla proposta di Mattioli di nominarlo addetto finanziario a Londra.
destinatario Einaudi Luigi
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Ricci Umberto
nome citato Mattioli Raffaele


Corrispondenza: Costantino Bresciani Turroni a Luigi Einaudi (29-06-1945)

In risposta alla lettera di Einaudi del 26 giugno, Bresciani Turroni spiega il grave motivo per cui non si è potuto recare a Roma: il "profondo turbamento psichico" che affligge la moglie gli impedisce di lasciarla sola. [La lettera di Einaudi del 26 giugno 1945 sintetizzata in ASE in questo fascicolo, NDR].
destinatario Einaudi Luigi
mittente Bresciani Turroni Costantino


Corrispondenza: Luigi Einaudi a Costantino Bresciani Turroni (26-06-1945)

Einaudi rimprovera Bresciani Turroni di non essersi recato a Roma. In questo modo è infatti sfumata l'opportunità di ottenere una nomina in una commissione governativa, composta di funzionari del Ministero degli Esteri, del Tesoro e dell'Industria, commissione che tratterà i rapporti tra l'Italia e la Svizzera. Bresciani potrebbe essere di grande aiuto al Paese; restando lontano da Roma gli incarichi potrebbero essere invece assegnati a persone la cui statura è sicuramente inferiore a quella di Bresciani. [La risposta di Bresciani Turroni del 29 giugno 1945 è sintetizzata in ASE in questo fascicolo, NDR].
destinatario Bresciani Turroni Costantino
mittente Einaudi Luigi


Corrispondenza: Luigi Einaudi a Costantino Bresciani Turroni (08-06-1945)

Einaudi è dispiaciuto di non aver potuto incontrare Bresciani Turroni a Milano. Pur comprendendo l'ansia di Bresciani Turroni sulla sorte della famiglia della moglie, Einaudi non ritiene opportuno che Bresciani si rechi in Germania: il modo più facile di ottenere notizie è forse andare a Roma. [Si vedano anche le lettere del 28 maggio e del 26 giugno in questo fascicolo, NDR].
destinatario Bresciani Turroni Costantino
mittente Einaudi Luigi


Corrispondenza: Costantino Bresciani Turroni a Luigi Einaudi (28-05-1945)

Costantino Bresciani Turroni chiede a Einaudi se sia possibile fargli avere un incarico a Berlino. In tal modo egli potrà svolgere ricerche sulla famiglia della moglie, che si trovava lì quando Berlino fu bombardata dai russi. Bresciani ricorda a Einaudi di aver lavorato come rappresentate per l'Italia presso l'ufficio berlinese delle Commissioni delle Riparazioni tra il 1920 ed il 1924, con le funzioni di controllore generale delle esportazioni tedesche. [Si vedano sull'argomento anche le lettere dell'8 e del 26 giugno in questo fascicolo, NDR].
destinatario Einaudi Luigi
mittente Bresciani Turroni Costantino


Corrispondenza: Costantino Bresciani Turroni a Ernesto Rossi (28-08-1950)

Costantino Bresciani Turroni scrive a Ernesto Rossi in merito al progetto da questi formulato di creare una collana con lo scopo di diffondere tra gli uomini di affari le dottrine economiche ed i retti principi di politica economica. Secondo Bresciani Turroni non si possono utilizzare traduzioni di opere già pubblicate in inglese o in tedesco. Ciò avrebbe il merito di contribuire a temperare l'infatuazione per Keynes, mettendo in rilievo alcuni principi fondamentali dell'economia classica. Tuttavia è difficile che uomini di affari siano disposti a seguire sottili disquisizioni. Ad esempio il libro di Haberler è magnifico ma astratto e difficile per chi non ha già una preparazione ad hoc. Bresciani Turroni afferma che sarebbe anche difficile raggiungere lo scopo raccogliendo articoli pubblicati nell'ultimo decennio in riviste internazionali: pur scegliendo gli articoli di più facile comprensione e senza formule matematiche, bisognerebbe che gli articoli non fossero slegati tra loro, ma che fossero raccolti intorno a determinati problemi. La soluzione migliore, afferma Bresciani Turroni, potrebbe consistere nel pubblicare opere originali di economisti italiani e stranieri, redatti tenendo conto della finalità dell'opera. Bresciani consiglia a Rossi di contattare tra gli economisti italiani, Fanno, Papi, Amoroso, De Maria, Jannaccone, Vinci e Vito. C'è però il problema del costo della collana, che Bresciani, in qualità di Presidente del Banco di Roma ritiene eccessivo e non finanziabile dal Banco. Quanto alle onoranze Einaudi, Bresciani ritiene, in base ad una precedente conversazione con Einaudi, che questi tenesse molto alla ristampa di "Ephemerides". In alternativa l'idea di ristampare l'opera di Ferrara gli sembra ottima [Si veda anche la lettera del 14 marzo 1950 di Jannaccone a Einaudi, e la lettera di Rossi del 1° settembre 1950, entrambe sintetizzate in questo fascicolo ASE].
destinatario Rossi
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato De Maria Giovanni
nome citato Einaudi Luigi
nome citato Fanno Marco
nome citato Haberler
nome citato Jannaccone Pasquale
nome citato Keynes John Maynard
nome citato Papi Giuseppe Ugo
nome citato Vinci
nome citato Vito Francesco
nome citato Amoroso Luigi


Lettera

Costantino Bresciani Turroni ringrazia Einaudi per l'invio dell'articolo "Scienza economica. Reminiscenze". Egli ritiene che sarebbe molto utile scrivere una storia della scienza economica in Italia e tradurla in inglese in modo tale che anche gli studiosi stranieri possano conoscere il valido contributo degli economisti italiani a questa scienza.
destinatario Einaudi Luigi
mittente Bresciani Turroni Costantino


Corrispondenza: Ernesto Rossi a Costantino Bresciani Turroni (01-09-1950)

Ernesto Rossi comunica a Costantino Bresciani Turroni che a seguito della lettera dello stesso Bresciani [lettera 28 agosto 1950, sintetizzata in ASE in questo fascicolo, NDR] e a quella ricevuta da Robbins, gli pare opportuno abbandonare l'idea di creare una collana di opere originali destinata a uomini d'affari. Quanto alla ristampa delle opere di Ferrara, il dott. Siglienti prenderà accordi con Bresciani Turroni il giorno 6 a Milano [Si veda anche la lettera del 14 marzo 1950 di Jannaccone a Einaudi, sintetizzata in questo fascicolo ASE].
destinatario Bresciani Turroni Costantino
mittente Rossi Ernesto
nome citato Siglienti
nome citato Einaudi Luigi
nome citato Ferrara Francesco
nome citato Robbins Lionel


Lettera

Sebbene egli ritenga che il documento sia stato già esaminato da Menichella, Bresciani invia al Governatore una nota sulla concessione dei prestiti allo scopo di finanziare le spese nella moneta nazionale. Egli allega inoltre una nota sul progetto per finanziare l'emigrazione, che, sottolinea Bresciani, ha suscitato vivo interesse a Bruxelles in quanto potrebbe rimuovere alcuni ostacoli all'emigrazione italiana in Belgio, soprattutto in relazione al problema degli alloggi.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino


Lettera

Riguardo l'invito del ministro del Tesoro a tenerlo informato circa la sua attività alla Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, Bresciani Turrroni prega Menichella di informare il ministro che al suo ritorno preparerà un rapporto sulle attività svolte a Washington. Bresciani segnala l'approvazione del prestito di 13 milioni di dollari al Cile per un progetto di sfruttamento di energia idroelettrica. Si tratta del primo prestito concesso a scopi di sviluppo. Bresciani richiama l'attenzione di Menichella su una lettera di John Mc Cloy [Presidente della Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo] in cui si afferma che la Banca è disposta a finanziare in parte le spese interne connesse ai progetti approvati. Bresciani se ne rallegra e ricorda di aver sempre insistito sulla opportunità che la Banca potesse finanziare anche una parte delle spese in moneta nazionale e non solo l'acquisto di merci estere. In una precedente conversazione con Mc Cloy, Bresciani aveva discusso sulla possibilità che la Banca finanzi l'emigrazione da certi Paesi. Rosenstein Rodan ha tracciato le linee di un progetto a tal proposito, che prevede il finanziamento delle spese di trasporto degli emigranti e finanziamento in moneta locale delle spese di mantenimento degli operai nei paesi di immigrazione per un periodo iniziale, finanziamento che coprirebbe anche l'eventuale costruzione di alloggi. Bresciani riferisce di aver parlato di questo progetto con l'ambasciatore del Venezuela, particolarmente interessato a questo tema in quanto il Paese necessita di lavoratori agricoli per il suo programma di sviluppo dell'agricoltura. Bresciani informa iniltre Menichella che il 2 aprile ripartirà per Roma dove resterà alcuni giorni. Alla lettera è allegata un estratto della lettera di Mc Cloy. Sulla lettera di Bresciani si segnala l'annotazione "Copia al dott. Baffi il 5.4.1948". Un'altra copia di questa lettera si trova in ASBI, Banca d'Italia, Studi, pratt., n. 376, fasc. 21.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato del Vecchio Gustavo
nome citato Mc Cloy John
nome citato Rosenstein Rodan Paul


Lettera

Bresciani invia a Menichella copia di una lettera in cui Mc Cloy [Presidente della Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, NDR] lo informava che sia sul finanziamento dei costi interni dei progetti di ricostruzione che sull'aiuto finanziario all'emigrazione il Comitato consultivo aveva emesso un'opinione non favorevole all'intervento della Banca. Tuttavia essendosi il Comitato limitato ad uno "scambio di idee" e non avendo emesso un vero e proprio parere, ciò non pregiudica le decisioni della Banca. Alla lettera di Bresciani è allegata quella di Mc Cloy.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Mc Cloy John


Lettera

Menichella ringrazia Bresciani Turroni delle note inviate con la lettera dell'8 luglio [in sintesi in questo fascicolo ASE].
destinatario Bresciani Turroni Costantino
mittente Menichella Donato


Telegramma

Copia del telegramma inviato da Menichella a Cambital di New York in cui si prega di informare Bresciani dell'invio dell'approvazione circa l'ammissione dell'Austria alla Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo e al Fondo monetario [Si veda la lettera di Bresciani Turroni del 18/2/1948, in questo fascicolo ASE].
destinatario Bresciani Turroni Costantino
mittente Menichella Donato


Lettera

Bresciani aggiorna Menichella sulla sua attività alla Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo. La Banca non ha intenzione di sospendere definitivamente l'invio di una missione in Cecoslovacchia, ma comunicherà tra tre settimane se le conversazioni potranno essere riprese. La stampa americana accennava la possibilità che Jugoslavia, Polonia e Cecoslovacchia abbandonino la Banca, ma non c'è nulla di ufficiale. Sembra smentita anche la voce circa l'intenzione spagnola di presentare domanda di ammissione al Fondo e alla Banca. L'ambasciatore italiano ritiene che è assurdo presentare domanda di un prestito se l'Italia può ottenere le stesse cose gratis grazie al Piano Marshall. Anche Bresciani ritiene che finchè non si sa cosa rientrerà nel Piano Marshall non si possono presentare piani definitivi alla Banca. Qualche personalità americana ritiene che il Piano Marshall non sarà approvato prima delle elezioni italiane.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino


Lettera

Menichella comunica a Bresciani Turroni che il ministro del Tesoro [Gustavo Del Vecchio, NDR] desidera essere informato dell'attività che egli svolge quale Direttore esecutivo italiano alla Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo. Per evitare l'aggravio di un ulteriore lavoro, Menichella aveva pensato in un primo tempo di trasmettere egli stesso le comunicazioni periodiche che Bresciani che gli invia. Ma, essendo possibile che Bresciani desideri scrivere al ministro in forma diversa rispetto alle comunicazioni indirizzategli personalmente, Menichella lo invita a scegliere il modo più opportuno per informare il ministro [Si veda anche la risposta di Bresciani, nella lettera del 26 marzo 1948, sintetizzata in questo fascicolo ASE].
destinatario Bresciani Turroni Costantino
mittente Menichella Donato
nome citato del Vecchio Gustavo


Lettera

Bresciani Turroni descrive a Menichella le caratteristiche comuni dei prestiti allo studio del Loan Department, da concedere alle Filippine, al Cile, alla Finlandia, al Messico e al Brasile. Si tratta di finanziamenti per progetti specifici, studiate sul luogo da esperti della Banca insieme a esperti del paese richiedente.Ciascun paese aveva presentato molti progetti, ma sono stati scelti solo alcuni di questi e la preferenza è stata accordata a progetti che prevedevano lo sfruttamento di energia idrica. Riguardo il prestito italiano, Bresciani Turroni informa Menichella che continuano le intenzioni favorevoli da parte del Loan Department: si aspetta la risposta italiana alla proposta di inviare una missione tecnica in Italia per determinare la scelta dei progetti e i dettagli di attuazione. Bresciani crede che subito dopo l'approvazione del Piano Marshall la Banca potrebbe concedere il prestito all'Italia, nella misura di una cinquantina di milioni di dollari che sarebbero prelevati dai fondi disponibili senza dover ricorrere a nuove emissioni di obbligazioni. Bresciani Turroni conclude affermando la necessità di preparare un piano di finanziamento interno, cioè "la parte del costo totale che rappresenta le spese all'interno, soprattutto per la mano d'opera"
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino


Lettera

Bresciani Turroni informa Menichella di un interessante studio condotto dal Research Department della Banca sulle prospettive del mercato finanziario. Il rapporto esprime un certo pessimismo circa l'andamento dei mercati finanziari e la possibilità di collocare presso istituiti finanziari quantità rilevanti di obbligazioni della Banca. L'insufficienza dei fondi disponibili è imputata alla politica di restrizione dei crediti attuata dal governo americano.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino


Lettera

Bresciani Turroni scrive a Menichella di aver incontrato Eugene Black [Direttore esecutivo degli Stati Uniti], il quale si era mostrato meno pessimista sul Piano Marshall, che dovrebbe essere approvato nel mese di aprile. Bresciani prevede che ci vorrà però tempo prima che la complicata organizzazione cominci a funzionare. Ancora alcuni punti non sono chiari: i criteri di ripartizione tra aiuti e prestiti e eventuali limiti all'esportazione di alcuni beni (ad esempio petrolio, macchine agricole, acciaio).
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Black Eugene


Lettera

Bresciani Turroni scrive a Menichella di aver letto in un giornale svizzero una cifra relativa al valore delle esportazioni italiane completamente errata. Egli prega pertanto l'Ufficio Studi della Banca d'Italia di fornirgli i dati sulle esportazioni relativi al primo semestre, o, meglio, a tutto il 1947.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino


Lettera

Bresciani Turroni informa Menichella che il Comitato dei direttori esecutivi ha approvato, con il solo voto contrario del rappresentate della Polonia, l'ammissione dell'Austria come membro della Banca. Bresciani informa Menichella che nessun governatore darà il suo voto prima del 15 marzo, e che il voto dovrà pervenire alla Banca per cablogramma o telegrafia il 31 marzo. La lettera porta l'appunto di Menichella: "copia allegata della relazione del Comitato Dir. Esec. della BIRS trasmessa a Baffi il 25/2/48 [Si veda anche la comunicazione di Menichella del 16.03.1948, in questo fascicolo ASE].
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Baffi Paolo


Lettera

Bresciani Turroni chiede all'Ufficio Studi della Banca d'Italia di fornigli i dati sulle giacenze di materie prime disaggregate per i vari rami dell'industria. Il Reasearch Department della Banca avrebbe infatti bisogno di questi dati, senza cui è difficile valutare correttamente il problema delle materie prime in Italia.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino


Lettera

Bresciani Turroni scrive a Menichella circa alcuni chiarimenti ottenuti da Mc Cloy [Presidente della Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, NDR] sulla politica dei prestiti della Banca, recentemente oggetto di un memorandum del Loan Department. In questo documento e in alcuni articoli apparsi sui giornali americani, si legge come la politica della Banca non debba essere quella di impegnarsi per l'intero programma di finanziamento, ma di procedere per anticipazioni successive dopo aver constatato i buoni risultati dei primi versamenti. Bresciani ha chiesto quindi a Mc Cloy un chiarimento: questo principio dove essere interpretato nel senso che se il paese presenta una serie di progetti, ne verrà finanziato qualcuno; più tardi, se i primi risultati sono buoni, verranno finanziati anche gli altri? Bresciani Turroni ha fatto notare a McCloy che il Paese mutuante deve avere la certezza che se la Banca accetta un progetto, questo verrà finanziato integralmente. Mc Cloy, riferisce Bresciani, ha convenuto su questa interpretazione, e ha detto che tutto il Comitato sarà d'accordo su questo punto e infatti nessuno ha sollevato obiezioni. Bresciani ha ricevuto la lettera del 6/2/48 [sintetizzata in questo fascicolo ASE] e ha espresso a Mc Cloy il compiacimento di Menichella per le opinoni espresse sull'Italia. Un'altra copia di questa lettera si trova in ASBI, Banca d'Italia, Studi, pratt., n. 376, fasc. 21.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Mc Cloy John


Lettera

Bresciani Turroni invia a Menichella una sintesi di alcune opinioni che Mc Cloy [Presidente della Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, NDR] ha più volte espresso privatamente o in seno alle riunioni dei direttori esecutivi. Mc Cloy insiste sempre sulla circostanza che la capacità della Banca di erogare prestiti dipende dalla possibilità di ottenere le somme necessarie dal mercato.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Mc Cloy John


Lettera

Bresciani Turroni invia a Menichella informazioni che potrebbero essergli d'aiuto. Il Department of State ha fatto, in relazione al Piano Marshall, uno studio sull'Italia, nel quale si da prova delle comprensione delle difficoltà in cui l'Italia si dibatte. Nello studio si afferma che la stabilità di un governo moderato dipenderà dal successo nella lotta all'inflazione e alla disoccupazione. Si da un giudizio favorevole alle recenti misure valutarie, considerate un passo in avanti ai fini dell'adozione di un tasso di cambio corrispondente alla situazione reale. Nel rapporto si legge che le prospettive sono "non sfavorevoli" per l'Italia anche nei riguardi di futuri investimenti privati di capitale estero. Bresciani Turroni segnala a Menichella i punti in cui il rapporto del Department of State differisce dal rapporto di Parigi. I punti più interessanti riguardano i combustibili e l'energia (i tecnici americani consigliano cifre inferiori a quelle proposte nel rapporto di Parigi); l'industria siderurgica (si ritiene improbabile che la produzione italiana di acciaio finito possa raggiungere le cifre indicate nel rapporto di Parigi); la produzione di grano (le stime del livello di produzione per il 1950-51 sono decisamente superiori a quelle contenute nel rapporto C.E.E.); vengono approvati i programmi di costruzione di nuovi impianti elettrici e del sistema dei trasporti
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino


Lettera

Costantino Bresciani Turroni informa Donato Menichella su un problema di particolare interesse per l'Italia: l'uso delle somme che i governi europei ricaveranno dalla vendita dei beni forniti a titolo di aiuto in applicazione del Piano Marshall. Bresciani Turroni richiama l'attenzione del suo corrispondente sul rapporto del Department of State sull'ERP secondo cui le somme in moneta nazionale corrispondenti al valore in dollari dei grants in aid saranno depositati in un conto speciale e il loro uso determinato da un accordo tra il singolo Stato e gli Stati Uniti, accordo volto a favorire il successo delle misure tendenti a assicurare una moneta stabile e la massima produzione di beni e servizi essenziali. Bresciani Turroni si domanda come accantonare le somme: se l'Italia ricevesse 700 milioni in dollari sotto forma di aiuti, come si potrebbero ritirare bruscamente dalla circolazione 350 miliardi di lire? Bisognerebbe accordarsi innanzitutto sulle somme da ritirare e sul cambio da applicare. Un altro punto interessante del Rapporto segnalato da Bresciani Turroni riguarda la possibilità di provvedere con le somme accantonate al finanziamento interno dei piani di ricostruzione approvati dalla Banca. Questa possibilità, scrive Bresciani Turroni, è vista con favore da Mc Cloy [Presidente della Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, NDR]. in quanto spesso l'esecuzione dei progetti approvati comportano alti costi interni, a carico cioè del paese mutuatario. Utilizzare le somme accantonate in moneta nazionale per coprire tali costi renderebbe più facile l'esecuzione dei progetti di ricostruzione. Bresciani segnala ancora che Mc Cloy esclude che la "contropartita in moneta nazionale" possa essere utilizzata per ridurre il deficit del bilancio statale (anche se Bresciani sottolinea come ciò possa avvenire se con quelle somme si finanzino spese di ricostruzione che altrimenti graverebbero sul bilancio statale). Bresciani ritiene che sarebbe opportuno preparare subito un piano per essere pronti a rispondere all'invito degli Stati Uniti di addivenire ad un accordo. Sul cambio da applicare, Bresciani ritiene opportuno seguire il consiglio di Cigliani di adottare un cambio non molto diverso da quello di esportazione, visti i rimproveri che già vengono mossi alla pretesa italiana di adottare un sistema di cambi multipli.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Mc Cloy John


Lettera

Donato Menichella risponde alle lettere di Costantino Bresciani Turroni del 29 e del 31 gennaio 1948. Menichella ha disposto l'invio di dati per il sig. Stephens e incarica Bresciani Turroni di manifestare il suo amichevole apprezzamento al sig. Mc Cloy [Presidente della Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, NDR] per le sue dichiarazioni sull'Italia.
destinatario Bresciani Turroni Costantino
mittente Menichella Donato
nome citato Mc Cloy John


Lettera

Costantino Bresciani Turroni scrive a Donato Menichella alcune considerazioni sul rapporto tra la Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo e il Piano Marshall. Dalla lettura dei verbali delle riunioni dei direttori esecutivi, svoltesi prima del suo arrivo a Washington, Bresciani ritiene che il problema sia tutt'altro che risolto. Innanzi tutto non si ha una idea precisa della ripartizione delle somme concesse in virtù del Piano Marshall tra aiuti e prestiti. Mc Cloy ritiene che non bisognerebbe gravare sulle economie più deboli con i prestiti. Alcuni suggeriscono che gli aiuti servano per gli acquisti di viveri, e i prestiti per le attrezzature industriali. Molti però si oppongono ad una distinzione così netta. Un secondo aspetto importante trae spunto da un rapporto del "Department of State" sull'ERP secondo cui la Banca internazionale dovrà essere una fonte indipendente di prestiti per i paesi del Piano Marshall, e non uno strumento di ripartizione delle somme fissate nel piano stesso. Bresciani Turroni riferisce che a tal proposito nelle riunioni dei direttori esecutivi si era discusso circa l'atteggiamento che la Banca avrebbe dovuto tenere nel caso in cui gli Stati Uniti mettessero a disposizione della banca stessa dei fondi (comprando nuove obbligazioni della Banca o garantendo nuove obbligazioni). Il Presidente e la maggioranza dei membri avevano espresso molte perplessità sulla partecipazione della Banca al Piano Marshall con queste modalità in quanto accettando fondi da uno Stato singolo, la Banca perderebbe il suo carattere di istituto internazionale. Inoltre la Banca ha il compito di favorire gli investimenti privati internazionali; e poi accettando la garanzia degli Stati Uniti a future obbligazioni si danneggerebbero i possessori di obbligazioni emesse in precedenza senza garanzia.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Mc Cloy John


Lettera

Bresciani Turroni comunica a Donato Menichella che le norme che regolano gli interessi sui prestiti accordati dalla banca sono cambiate: a partire da sei mesi dalla data di concessione, il mutuatario dovrà pagare gli interessi sull'intero ammontare del prestito, e non, come in precedenza, sulle somme effettivamente erogate. Bresciani Turroni, insieme al rappresentante francese e quello greco, aveva fatto notare che questa nuova disposizione aggraverebbe la situazione dei paesi debitori, ma, riferisce Bresciani, John Mc Cloy (Presidente della Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, NDR) aveva chiarito che nelle condizioni attuali di incertezza del mercato monetario degli Stati Uniti, la Banca è costretta a raccogliere prima del prestito l'intera somma su cui deve corrispondere gli interessi e aveva assicurato che si tratta di una misura suscettibile di essere modificata se le condizioni del mercato migliorano. Bresciani riferisce anche l'insistenza americana sul fatto che la misura degli aiuti dipenderà anche dai progetti degli Stati europei diretti alla cooperazione economica. Bresciani concorda con il rappresentate greco che aveva fatto presente come sia difficile valutare tali progetti dal momento che possono passare diversi anni prima che la collaborazione possa dare i suoi frutti. Bresciani informa che il Sig. Stephens ha espesso il desiderio che la Banca d'Italia lo tenga costantemente informato sugli svolgimenti della situazione italiana e in particolare sulla situazione delle finanze statali, della bilancia dei pagamenti, sulla situazione monetaria, sugli effetti delle recenti disposizioni valutarie sulle importazioni ed esportazioni, sugli sviluppi delle relazioni economiche tra l'Italia e gli altri paesi europei. La lettera riporta l'annotazione di Menichella: "Baffi - qualche cosa bisogna pur mandargli; mandiamogli per intanto degli aggiornamenti di dati al 31/12". Una copia della lettera si trova anche in ASBI, Banca d'Italia, Studi, pratt., n. 376, fasc. 21.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Mc Cloy John
nome citato Baffi Paolo


Corrispondenza: Costantino Bresciani Turroni a Donato Menichella (15-01-1948)

Bresciani Turroni scrive del suo arrivo a New York a Donato Menichella. Dalle prime conversazioni che Bresciani ha avuto con gli americani, gli risulta che questi sono rimasti molto impressionati dall'aumento subìto dalla circolazione in Italia che "ha deluso le speranze suscitate dalla politica di Einaudi". Bresciani chiede che gli vengano fornite spiegazioni che giustifichino tali aumenti, dal momento che sicuramente sarà bersagliato di domande dai colleghi della Banca. Bresciani Turroni riferisce che l'ambasciatore Tarchiani gli ha raccomandato di non accennare che l'acquisto di dollari effettuato dal governo potrebbe aver contribuito all'incremento delle emissioni. Infatti gli americani potrebbero trarne motivo per ridurre le somme destinate all'Italia. Inoltre alcuni amici banchieri hanno raccomandato a Bresciani Turroni di non dire mai che gli aiuti americani serviranno anche ad attenuare lo squilibrio del bilancio statale, perché gli americani temono che gli aiuti abbiano come conseguenza una rilassatezza nella nostra politica fiscale.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino


Corrispondenza: Costantino Bresciani Turroni a Donato Menichella (30-08-1947)

Bresciani Turroni scrive a Donato Menichella delle sue difficoltà familiari a spostarsi. In particolare Bresciani preferirebbe restare a Roma, se la sua presenza a Londra non è indispensabile. Le condizioni di salute della moglie non gli consentono di viaggiare spesso con brevi permanenze, e inoltre le spese a carico di Bresciani sarebbero consistenti. Poiché immagina che Menichella e Einaudi siano annoiati dai suoi impegni familiari, che limitano tanto la sua libertà di movimento, Bresciani chiede a Menichella di valutare in tutta libertà se egli possa essere adatto per il compito assegnatogli.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Einaudi Luigi


Corrispondenza: Costantino Bresciani Turroni a Donato Menichella (31-01-1947)

Bresciani Turroni invia a Menichella il testo originale del favorevole giudizio sull'Italia pronunciato da John Mc Cloy [Presidente della Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, NDR].
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Mc Cloy John


Lettera manoscritta

Bresciani Turroni riferisce a Foscolo degli incontri che egli ha avuto nei giorni precedenti. In prticolare Bresciani racconta di aver incontrato a Milano il dott. Pizzoni, il quale era preoccupato per l'entrata di Pesenti all'IRI, in quanto temeva qualche "sorpresa" in tema di nazionalizzazione delle banche ed esortava quindi Bresciani Turroni ad occuparsi del problema, per poter subito, "alle prime arringhe", scrivere articoli sul "Corriere" o tenere una conferenza. Per quanto riguarda le possibilità di sviluppo in Svizzera, Bresciani Turroni comunica a Foscolo di essere disponibile a tenere una conferenza in tedesco a Zurigo e una in francese a Ginevra, se ciò possa essere utile alla banca [la risposta di Foscolo del 17 maggio 1946 è sintetizzata in questo fascicolo ASE, NDR].
destinatario Foscolo Ugo
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Pesenti Antonio
nome citato Pizzoni


Lettera dattiloscritta

Foscolo ringrazia Bresciani Turroni per l'offerta di parlare el Sen. Einaudi a proposito dell'apertura delle nuove filiali del Banco di Roma, ma ritiene che non sia il caso di rivolgersi al Governatore, dal momento che egli ha saputo che è lo stesso Einaudi a impartire personalmente le istruzioni sul modo in cui le filiali della Banca d'Italia ddevono condurre le indagini per l'apertura di nuovi sportelli bancari. Foscolo aggiunge che egli ha già sottoposto la questione al Comm. Menichella e teme che questi potrebbe aversene a male di un ricorso al Governatore sul medesimo argomento.
destinatario Bresciani Turroni Costantino
mittente Foscolo Ugo
nome citato Einaudi Luigi
nome citato Menichella Donato


Lettera dattiloscritta con correzioni autografe

Bresciani Turroni scrive a Foscolo in relazione al rifiuto opposto dalla Banca d'Italia alla apertura di nuove filiali del Banco di Roma in località dove sono già presenti filiali di banche di interesse nazionale. Bresciani propone di interessare direttamente il Sen. Einaudi: proibire l'apertura di nuove filiali viola il principio di libera concorrenza che Einaudi che sempre sostenuto e consolida un monopolio a favore delle banche già esistenti. "E' questo un principio di quell'economia pianificata, della quale ora a gran voce si richiede l'abolizione".
destinatario Foscolo Ugo
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Einaudi Luigi


Lettera dattiloscritta

Foscolo risponde alla lettera di Bresciani Turroni dell'11 maggio 1946 [in sintesi in questo fascicolo ASE, NDR]. Egli non è grado di dire se le preoccupazioni del dott. Pizzoni per l'entrata di Pesenti all'IRI, per quanto concerne la nazionalizzazione delle banche siano fondate. Foscolo ipotizza che tali timori siano sorti da un discorso tenuto da Mauro Scoccimarro in un comizio elettorale, ma a Foscolo non sembra che Scoccimarro abbia detto niente di nuovo. In ogni caso, avverte Foscolo, bisogna essere preparati se si manifestano dei segni premonitori, tanto più che le banche gli sembrano già abbastanza nazionalizzate. Per quanto riguarda le possibilità di sviluppo in Svizzera, Foscolo ritiene che l'idea che Bresciani Turroni tenga delle conferenza a Zurigo e a Ginevra gli sembra buona: l'Istituto se ne avvantaggerebbe in prestigio e rinomanza nell'ambiente finanziario svizzero.
destinatario Bresciani Turroni Costantino
mittente Foscolo Ugo
nome citato Scoccimarro Mauro
nome citato Pesenti Antonio


Lettera dattiloscritta

Foscolo scrive a Bresciani Turroni della seduta del Consiglio di Amministrazione del Banco di Roma, tenuto il 15.07.1946. La situazione generale dell'Istituto è buona, con un incremento nel settore dei cambi e dei rapporti con l'estero.L'affare saliente delle ultime settimane, racconta Foscolo, è quello concluso con la Confederazione Italiana degli armatori per l'acquisto di 50 navi Liberty. E' un affare importante sia perché procurerà notevoli utili sia perchè permette al Banco di vivificare la sua situazione negli ambienti finanziari americani. Foscolo riferisce a Bresciani che comunque anche più in generale gli azionisti erano assai soddisfatti dell'operato di Bresciani Turroni e di Foscolo.
destinatario Bresciani Turroni Costantino
mittente Foscolo Ugo


Lettera dattiloscritta

Bresciani Turroni informa Foscolo di aver incontrato il prof. Ropke, noto economista dell'Università di Ginevra. Dalla conversazione Bresciani ha dedotto che in Svizzera la situazione economica italiana è valutata abbastanza esattamente, restano invece perplessità sulla situazione politica interna. Bresciani si chiede se sia oportuno che egli tenga una Conferenza a Zurigo sulla sistuazione economica dell'Italia durante le trattative per un nuovo accordo commerciale con la Svizzera. Bresciani prega Foscolo di chiedere un parere anche al Ministero degli esteri [La risposta di Foscolo e la replica di Bresciani sono sintetizzate in ASE in questo fascicolo, NDR].
destinatario Foscolo Ugo
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Ropke Wilhelm


Lettera dattiloscritta

Foscolo scrive a Bresciani Turroni che la situazione generale dell'Istituto è sempre buona, e per quanto riguarda i fidi, si è registrato un incremento davvero notevole. Foscolo informa Bresciani che a Napoli è stato firmato l'atto costitutivo dell'"Istituto italiano per gli studi Storici", sorto ad iniziativa della Banca d'Italia con l'adesione della Banca Commerciale, del Credito italiano, e del Banco di Roma. L'Istituto ha scopi di alta cultura e costituisce un omaggio a Benedetto Croce. Su richiesta di Mediobanca il Banco di Roma ha versato i residui 5/10 del capitale sottoscritto, completando in tal modo la quota di partecipazione al capitale sociale, in Lit. 300.000.000
destinatario Bresciani Turroni Costantino
mittente Foscolo Ugo
nome citato Croce Benedetto


Lettera dattiloscritta

Foscolo risponde alle perplessità sollevate da Bresciani Turroni in relazione all'opportunità di tenere una Conferenza a Zurigo sulla situazione economica dell'Italia durante le trattative per un nuovo accordo commerciale con la Svizzera [la lettera di Bresciani del 12 ottobre 1946 è sintetizzate in ASE in questo fascicolo, NDR]. Foscolo ha chiesto un parere al Ministero degli esteri, nella persona del Vice Direttore Generale, dott. Grazzi. Questi è favorevole alla conferenza di Bresciani in Svizzera, ma chiedeva di riflettere sull'enorme risonanza che la conferenza avrebbe avuto in Svizzera e altrove. L'italia è infatti debitrice in clearing di una somma ingente verso la Svizzera, somma il cui pagamento si desidera rimandare. Un quadro troppo roseo dell'economia italiana potrebbe causare insistenze svizzere per ottenere pagamento, ma un quadro troppo fosco neanche converrebbe. Foscolo dichiara la fiducia sua e di Grazzi nell'abilità di Bresciani Turroni di evitare Scilla e Cariddi [Si vedano anche le lettere di Bresciani Turroni del 12 e del 28 ottobre, sintetizzate in ASE in questo fascicolo, NDR]
destinatario Bresciani Turroni Costantino
mittente Foscolo Ugo
nome citato Grazzi


Lettera dattiloscritta

Bresciani ritiene che le difficoltà accennate dal dott. Grazzi in relazione alla conferenza che Bresciani terrebbe in Svizzera si può risolvere facendo una distinzione tra situazione economica interna e condizioni della bilancia dei pagamenti: malgrado la ripresa in parecchi settori dell'industria con il conseguente sviluppo delle esportazioni, queste partite sono ben lontane dal coprire le partite passive, sicché si prevede per il 1947 e per gli anni successivi un disavanzo della bilancia dei pagamenti. [Si vedano anche le lettere del 12 e del 18 ottobre, sintetizzate in ASE in questo fascicolo, NDR]
destinatario Foscolo Ugo
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Grazzi


Lettera manoscritta

Bresciani Turroni scrive a Foscolo per accordarsi sulla data in cui tenere il Consiglio di Amministrazione del Banco di Roma. Inoltre Bresciani chiede a Foscolo di interpellare il dott. Ruta in merito all'espressione "sterline libere" e al suo preciso significato.
destinatario Foscolo Ugo
mittente Bresciani Turroni Costantino


Lettera

Lettera di auguri inviata da Menichella a Bresciani Turroni in occasione del 75° anniversario della fondazione del Banco di Roma. Menichella ricorda l'espansione che il Banco ha saputo attuare negli anni e loda l'amministrazione del Banco, pronta alla più ampia e intelligente collaborazione con l'istituto di emissione e in particolare Bresciani Turroni, definito "Maestro delle discipline monetarie".
destinatario Bresciani Turroni Costantino
mittente Menichella Donato


Lettera

Bresciani Turroni comunica a Beneduce il buon esito del concorso e si congratula per il meritato successo, "degno della lunga operosità scientifica" di Beneduce. Bresciani scrive che incontrerebbe volentieri il suo interlocutore e lo prega quindi di inviargli "un segno" all'Hotel di Francia per fissare l'appuntamento. La lettera è datata solo "Venerdì".
destinatario Beneduce Alberto
mittente Bresciani Turroni Costantino


Lettera

Costantino Bresciani Turroni scrive a Luigi Einaudi in merito ad alcuni inconvenienti relativi al cambio ufficiale. Bresciani Turroni riferisce di aver parlato con il Presidente della Camera di Commercio Italo-americana, Sig. Sozzi, che gli ha dimostrato come il cambio attuale, così diverso da quello di esportazione, implichi per gli importatori americano grossi rischi e pertanto disincentivi l'acquisto in America di merci italiane. Infatti la dogana americana può, nell'arco di tre anni dall'importazione, sottoporre a riesame le dichiarazioni degli importatori e, applicando un tasso di cambio diverso da quello originariamente utilizzato per l'importazione, obbligare l'importatore americano a pagare un sopra più di diritti di dogana, oltre ad una eventuale multa per inesatta dichiarazione. Il Sig. Sozzi consiglia che il Governo italiano comunichi ogni giorno ufficialmente i cambi di esportazione all'Ambasciata americana. Tale cambio sarà di riferimento anche per le dogane americane. Un'altra questione è stata segnalata più volte a Bresciani Turroni: in Svizzera numerosi intermediari avvicinano i lavoratori italiani per acquistare franchi svizzeri contro lire ad un prezzo di poco superiore al cambio ufficiale e li rivendono poi a prezzo di borsa nera in Italia. Si chiede che la Banca d'Italia applichi anche alle rimesse dalla Svizzere le agevolazioni previste per gli esportatori. Ma, sottolinea Bresciani Turroni, anche in tal modo la media dei due cambi resterebbe notevolmente inferiore ai corsi di borsa nera, e quindi non verrà rimosso l'incentivo a vendere i franchi svizzeri attraverso vie illegali.
destinatario Einaudi Luigi
mittente Bresciani Turroni Costantino


Lettera

Menichella ringrazia Bresciani Turroni per "le buone parole" sulla Relazione della Banca e gli chiede se l'articolo che aveva in mente di scrivere sul problema della scala mobile è pronto. In caso contrario Menichella sarà grato se Bresciani gli invierà il materiale raccolto, o quella parte che Bresciani ritenga interessante per la situazione italiana.
destinatario Bresciani Turroni Costantino
mittente Menichella Donato


Lettera

Bresciani Turroni scrive da Palermo a Beneduce per chiedergli un favore: è stato nominato commissario di matematica finanziaria per la Scuola Superiore di Commercio di Torino. Siccome Bresciani ritiene di non avere una competenza specifica sulla materia, è incerto se accettare o meno l'incarico. Egli si rivolge a Beneduce per avere qualche informazione in base a cui prendere una decisione. La lettera è datata solo "8 gennaio".
destinatario Beneduce Alberto
mittente Bresciani Turroni Costantino


Lettera

Bresciani Turroni chiede a Beneduce di informarsi sulla reale situazione economica della Banca Popolare di Vicenza. Egli ha saputo che la situazione è scoraggiante e che nessuno in Banca ha più fiducia nel Direttore, il quale "ha dato pessima prova di sé". Bresciani ritiene che molte delle opinioni che ha ascoltato non sono serene, ma dettate da quella animosità che rappresenta una delle cause della rovine della Banca. Bresciani sarebbe grato se Beneduce gli fornisse notizie attindibili sulla Banca.
destinatario Beneduce Alberto
mittente Bresciani Turroni Costantino


Lettera

Bresciani Turroni invia a Menichella una copia di una breve nota che egli ha inviato a Einaudi. La nota è allegata alla lettera [in ASE è sintetizzata in questo fascicolo, NDR].
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Einaudi Luigi


Lettera

Bresciani Turroni esprime a Menichella il suo rammarico per non aver incontrato Francesco Giordani, che si trovava a Milano per una conferenza nei giorni precedenti. Egli si augura che Giordani possa prolungare il suo soggiorno a Washington anche nei mesi di luglio e agosto, mesi importanti per alla Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo perché viene preparata la relazione annuale, a cui collabora anche il Comitato dei direttori. Per l'Italia sarebbe opportuno preparare il terreno alla richiesta di conservare il posto al Comitato dei direttori anche dopo settembre 1948.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Giordani Francesco


Lettera

Bresciani informa Menichella che il dr. Vocke, presidente della Bank Deutscher Lander sarebbe lieto di visitare il Governatore della Banca d'Italia, se gli giungesse un invito da Roma e gli riferisce della favorevole impressione suscitata negli ambienti finanziari tedeschi dalla tenuta della lira alla svalutazione della sterlina.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Vocke


Lettera

Bresciani Turroni esprime al Governatore Menichella ammirazione per la sua Relazione annuale, nella quale "ad analisi profonde e originali che gettano nuova luce su importanti fenomeni, si accompagna una sapiente e geniale sintesi". Bresciani nota come Menichella abbia accennato anche ai difetti della scala mobile, come applicata in Italia e gli comunica di aver raccolto a tal proposito molto materiale per un articolo. L'ufficio di statistica tedesca ha studiato attentamente il problema, usando un metodo adeguato alle abitudini di consumo dei tedeschi. Questo metodo ovviamente non è applicabile in Italia ma lo studio è interessante perché mostra che anche in Germania si è sentita l'esigenza di tener conto dell'influenza perturbatrice derivante dalla variazione stagionale dei prezzi. [La risposta di Donato Menichella del 30 luglio 1956 è sintetizzata in ASE in questo fascicolo, NdR].
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino


Lettera

Bresciani Turroni ringrazia a nome di tutto il personale del Banco di Roma delle lodi e degli auguri espressi da Menichella in occasione della LXXV Annuale della fondazione del Banco.
destinatario Menichella Donato
mittente Bresciani Turroni Costantino


Lettera

Bresciani Turroni informa Einaudi che le considerazioni esposte da Menichella e dal dott. Costa sui clearing toccano alcuni punti che egli aveva trattato dal punto di vista teorico nella memoria "I cambi esteri in regime di carta moneta", memoria che Bresciani aveva consegnato anche a Einaudi. In questa memoria Bresciani aveva tracciato una teoria matematica del clearing applicando il "solito" metodo del confronto tra le condizioni che definiscono l'equilibrio e il numero di incognite del problema. Bresciani era giunto alle seguenti conclusioni: 1) in un sistema di clearing non è possibile raggiungere l'equilibrio tra importazioni e esportazioni se si pone come condizione che il cambio delle monete dei paesi a clearing sia unico; 2) se si ammette la pluralità di cambi, teoricamente è possibile anche nel clearing un equilibrio tra importazione e esportazione per coppie di paesi, a condizione che le transazioni tra i due paesi siano libere nei riguardi sia dei prezzi che della quantità. Da questa conclusione risulta che il sistema proposto dal dott. Menichella di lasciare che gli esportatori vendano liberamente sul mercato i loro certificati di esportazione a coloro che desiderano importare merci nei limiti dei contingenti è di gran lunga migliore di quello in uso, ma fissare i contingenti significa porre delle condizioni di troppo per l'equilibrio della bilancia commerciale bilaterale e si presenterà il problema dei saldi a cui bisognà provvedere con altre misure.
destinatario Eianudi Luigi
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Menichella Donato
nome citato Costa


Nota per il signor Ministro

Il documento contiene le considerazioni di Costantino Bresciani Turroni, allora presidente del Banco di Roma, rivolte al Ministro della ricostruzione Meuccio Ruini, riguardo la nota americana sulla politica dell'Italia, comunicata dal Ministero degli esteri il 24 settembre 1945. In particolare l'attenzione si concentra su questa frase, contenuta nella nota americana: "liquidazione della produzione autarchica e proporzionalmente ad alti costi". Bresciani Turroni ritiene che tale indirizzo della politica economica italiana, oltre a suscitare una giustificata apprensione, debba portare ad una riflessione sul significato dell'espressione "produzione autarchica", per evitare che ogni misura in difesa dell'industria nazionale sia ricondotta ad una politica autarchica. Si propone dunque una stringente definizione di autarchia come politica che aspiri a rendere il paese indipendente dall'estero, tendenzialmente al 100 per 100.
destinatario Ruini Meuccio
mittente Bresciani Turroni Costantino


Lettera dattiloscritta

Foscolo accetta la proposta di Bresciani Turroni di scrivere a Boghdadi, proposta espressa nella lettera dell'11 luglio 1947 (sintetizzata in ASE in questo fascicolo). Foscolo afferma che sarebbe un vero peccato non mettere a frutto per il Banco le eccellenti relazioni che Bresciani ha costruito con personaggi di primo piano in Egitto, scongiurando il pericolo che altre banche si accaparrino un lavoro così interessante.
destinatario Bresciani Turroni Costantino
mittente Foscolo Ugo


Lettera dattiloscritta

Bresciani Turroni scrive a Foscolo ricordando che l'anno precedente aveva convenuto con Abdullatif Boghdadi (del Ministero del Commercio e dell'Industria Egiziano, NDR) che le operazioni relative alle forniture di merci dall'Italia all'Egitto da effettuare a titolo di riparazione, avrebbero potuto passare per il Banco di Roma. Bresciani chiede a Foscolo se ritiene opportuno che egli si metta nuovamente in contato con Boghdadi, pregandolo di badare che il governo egiziano non ritorni sulla decisione di affidare al Banco di Roma le aperture di credito
destinatario Foscolo Ugo
mittente Bresciani Turroni Costantino


Lettera dattiloscritta

Foscolo riferisce a Bresciani Turroni di alcune riunioni tenute presso l'IRI tra gli amministratori delegati delle tre banche, il Ministro Campilli e il prof. Einaudi. Le riunioni avevano ad oggetto le richieste di finanziamento dell'IRI per le sue aziende, e aggiunge Foscolo, "le discussioni sono state lunghe e spesso burrascose". In conclusione le banche di interesse si sono irrigidite e hanno fatto notare come i finanziamenti loro richiesti fossero vietati dalla legge bancaria e dalla convenzione basilare IRI-banche. A parere di Foscolo l'eco che tali discussioni hanno avuto nella stampa è stata poco opportuna in quanto si è messo in evidenza l'enorme fabbisogno finanziario dell'IRI e il tentativo fatto da quest'ultimo per premere sulle sue banche.
destinatario Bresciani Turroni Costantino
mittente Foscolo Ugo
nome citato Einaudi Luigi


Corrispondenza: Costantino Bresciani Turroni a Meuccio Ruini

Memorandum (4 pagine) di Costantino Bresciani Turroni per il Ministro della Ricostruzione in merito alla supposta "liquidazione della produzione autarchica" richiesta dagli Stati Uniti al Ministero degli Esteri Italiano. Bresciani chiarisce e circoscrive il significato della nota americana e difende il diritto dell'Italia ad attuare una propria politica commerciale, che, senza ricorrere a pratiche autarchiche o discriminatorie, consenta all'Italia di ricostruire la propria capacità produttiva, acquisire un proprio ruolo nel commercio internazionale ed attuare l'equilibrio della bilancia dei pagamenti in conformità agli accordi di Bretton Woods. [Un'altra copia di questo memorandum è custodita presso la Biblioteca del Dipartimento di Economia dell'Università Federico II di Napoli, nel Fondo Federico Caffè (busta 8). Il documento è presente in sintesi nell'Archivio ASE anche in quest'ultima collocazione].
mittente Bresciani Turroni Costantino


Corrispondenza: Franco Modigliani a Costantino Bresciani Turroni (16-04-1946)

Lettera dattiloscritta (1 pagina) di Franco Modigliani a Costantino Bresciani Turroni dopo aver letto un suo articolo sulla situazione monetaria e finanziaria italiana pubblicato sul Corriere d'Informazione, per presentarsi e chiedergli informazioni su una-due riviste italiane cui valga la pena di abbonarsi per poter seguire il dibattito di teoria e politica economica in Italia.
destinatario Bresciani Turroni Costantino
mittente Modigliani Franco


Corrispondenza: Costantino Bresciani Turroni a Franco Modigliani (29-05-1946)

Lettera dattiloscritta (1 pagina) di Costantino Bresciani Turroni a Franco Modigliani, in Carta intestata "Banco di Roma, Il presidente". Bresciani Turroni risponde alla richiesta di informazioni espressa nella lettera del 26 aprile precedente da Franco Modigliani, suggerendogli la lettura del "Giornale degli Economisti" e della "Rivista Bancaria" e inviandogli la Relazione annuale del Banco di Roma. Allo stesso tempo lo invita a scrivere al Governatore della Banca d'Italia Luigi Einaudi per avere una copia della Relazione annuale della Banca d'Italia.
destinatario Modigliani Franco
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Einaudi Luigi


Manoscritti


Altri documenti


Documenti di soggetti terzi che menzionano l'Autore


Corrispondenza: Giuseppe Bruguier Pacini a Luigi Einaudi (08-10-1945)

Bruguier Pacini invia a Einaudi una bozza del lavoro sullo sviluppo della scienza economica nel cinquantennio 1895-1945. Bruguier Pagini sottolinea che si tratta di una bozza: mentre i paragrafi relativi a Pareto e Pantaleoni sono definitivi, la parte su Loria è "scarsa" (e chiede in proposito a Einaudi l'anno di pubblicazione della bibliografia Loriana), ma gli darà lo spunto per parlare di Croce. Bruguier Pagini avverte Einaudi di non conoscere bene l'argomento e soprattutto di sapere pochissimo dello sviluppo del marxismo in Italia. Anche i paragrafi sugli scrittori monetari (Papi, Fanno, Bresciani Turroni, Supino) è "pasticciato" in quanto egli è un "po' confuso sulle teorie monetarie e sulle teorie dei cicli". [Sull'argomento si vedano anche le lettere del 27 e del 29 agosto 1945, del 4 e del 30 dicembre 1945, tutte sintetizzate in ASE in questo fascicolo, NDR].
destinatario Einaudi Luigi
mittente Bruguier Pacini Giuseppe
nome citato Croce Benedetto
nome citato Bresciani Turroni Costantino
nome citato Fanno Marco
nome citato Loria Achille
nome citato Pantaleoni Maffeo
nome citato Pareto Vilfredo
nome citato Supino Camillo


Corrispondenza: Pasquale Jannaccone a Luigi Einaudi (14-03-1950)

Pasquale Jannaccone comunica ad Einaudi di aver fatto presente all'Avv. Siglienti le ragioni per cui non sarebbe opportuna la pubblicazione di una raccolta di scritti di Einaudi. Jannaccone invece suggerisce di non dare preventivamente alcuna destinazione alla somma da raccogliere tra gli Istituti affiliati all'Associazione bancaria, ma di stabilire solo che tale somma servirà a creare una istituzione o una fondazione oppure a finanziare una pubblicazione dedicata a Einaudi, da concordarsi con Einaudi stesso. Chiedendo a ciascun Istituto una somma pari a qualche frazione di millesimo dell'ammontare dei rispettivi capitali o dei depositi si metterebbe insieme una somma considerevole, a cui non sarebbe difficile trovare una destinazione gradita a Einaudi. Jannaccone riferisce che l'avv. Siglienti ha trovato opportuna la proposta e che si è riservato di parlarne con Bresciani Turroni [Sull'argomento si vedano anche la lettera del 28 agosto 1950 di Bresciani Turroni, e la lettera del 1° settembre 1950 di Rossi, il cui contenuto è sintetizzato in ASE in questo fascicolo, NDR].
destinatario Einaudi Luigi
mittente Jannaccone Pasquale
nome citato Siglienti
nome citato Bresciani Turroni Costantino


Lettera: Roma 17 marzo 932

De Viti chiede a Einaudi "il nome esatto e i titoli e l'indirizzo" di Bresciani Turroni, di Garino Canina e di Rossi; quest'ultimo egli crede si trovi al penitenziario di Pallanza.
destinatario Einaudi Luigi
mittente de Viti de Marco Antonio
nome citato Bresciani Turroni Costantino
nome citato Garino Canina Attilio
nome citato Rossi Ernesto


Lettera: 29 marzo 1934

De Viti ringrazia Einaudi per aver ricevuto sei copie del suo volume appena pubblicato e lo informa di desiderare far avere il volume a Giretti, a Bresciani Turroni e a Cabiati, lasciando inoltre Einaudi libero di spedirlo a chi ritiene opportuno. De Viti si riferisce ai suoi Principi di economia finanziaria ripubblicati dall'editore Einaudi nel 1934.
destinatario Einaudi Luigi
mittente de Viti de Marco Antonio
nome citato Giretti Edoardo
nome citato Bresciani Turroni Costantino
nome citato Cabiati Attilio