Documenti relativi a Napoleoni Claudio

Opere principali


Corrispondenze


Lettera relativa al "testo per Golzio"

Lettera di Napoleoni a Saraceno in cui si fa riferimento ad un non meglio precisato "testo per Golzio", precedentemente scritto da Saraceno e sottoposto all'attenzione di Napoleoni. Gli argomenti in discussione riguardano la politica economica italiana del dopoguerra, in particolare il ruolo in essa svolto dai cattolici. Napoleoni cita una non meglio precisata "politica democratica". A giudizio di Napoleoni, costituisce esempio di politica democratica l'istituzione della Cassa per il Mezzogiorno, non invece la riforma agraria, né l'adesione al Mercato Comune. Anche lo "schema Vanoni" potrebbe diventare un esempio della suddetta politica qualora venisse convertito in "piano". La lettera individua il maggior limite allo sviluppo economico italiano nella presenza di strutture produttive entro le quali le singole attività economiche sono giudicate relativamente alla convenienza del singolo produttore anziché sulla base di un criterio di economicità generale. In conclusione viene espresso un giudizio molto negativo al riguardo della cultura cattolica in campo economico e sociale. Lettera dattiloscritta su carta intestata del Centro per gli studi sullo sviluppo economico della Svimez. Sotto l'intestazione compare la sigla Np/fa.
destinatario Saraceno Pasquale
mittente Napoleoni Claudio
nome citato Vanoni Ezio


Pareri su rapporto relativo alla politica di piano

Lettera con la quale Saraceno chiede un parere, a Napoleoni e Novacco, sulle bozze di un rapporto da presentare presumibilmente in sede di partito. Dal testo della lettera emerge chiaramente che il rapporto riguarda la possibilità di avviare una politica di piano entro una economia di mercato. Napoleoni e Novacco distinguono tra una parte politica e una economica del discorso, considerando meglio definita la prima e movendo maggiori rilievi alla seconda. La critica fondamentale mossa a Saraceno è di non aver saputo definire con sufficiente chiarezza il rapporto che dovrà istituirsi tra mercato e controllo pubblico qualora la politica di piano venisse attuata. Ci sono riferimenti al tema del decentramento regionale. La parte conclusiva affronta il rapporto tra dottrina cattolica, politiche sociali, ruolo politico dei cattolici. Testo dattiloscritto su carta intestata della Svimez.
destinatario Napoleoni Claudio
destinatario Novacco Nino
mittente Saraceno Pasquale


Manoscritti


Lezione "Storia dell'industria italiana dal primo dopoguerra alla vigilia della II guerra mondiale"

La lezione, tenuta da Claudio Napoleoni tra il 12 e il 16 settembre 1958 presso la Scuola del Centro per gli studi sullo sviluppo economico della Svimez, verte sulla storia dell'industria italiana tra le due guerre. Napoleoni divide il periodo in esame in cinque intervalli cronologici, operando ulteriori suddivisioni separando le trattazioni dei vari comparti industriali. Il primo intervallo è rappresentato dalla crisi post bellica e dall'avvento del fascismo; segue un periodo di normalizzazione tra 1922 e 1926, a cui si aggiungono gli anni della stabilizzazione monetaria fino al 1929; gli anni dal 1930 al 1937 sono quelli della crisi che preludono all'ultima fase, dal 1936 al 1940, quella delle corporazioni, dell'autarchia e della preparazione alla guerra.


Lezione "I problemi della programmazione in Italia"

La lezione sui problemi della programmazione in Italia fu tenuta da Claudio Napoleoni il 12 e il 13 gennaio 1963 presso la Scuola del Centro per gli studi sullo sviluppo economico della Svimez. Napoleoni affronta temi di attualità, prendendo spunto per sviluppare analisi di carattere più generale e teorico, valide più sul lungo che sul breve periodo. In questo periodo Napoleoni era membro della Commissione Nazionale per la Programmazione Economica e arricchisce questa relazione con i contributi di questa esperienza professionale.


Altri documenti


Lezione "Programmazione lineare e significato economico del criterio del simplesso"

La lezione ripete quella già svolta da Claudio Napoleoni presso la Scuola del Centro per gli studi sullo sviluppo economico della Svimez nel 1959.


Lezione "La continuità del processo di sviluppo"

Il testo riproduce un intervento di Claudio Napoleoni presso la Scuola del Centro per gli studi sullo sviluppo economico della Svimez riguardante la continuità del processo di sviluppo. Napoleoni analizza la rilevanza dei singoli fattori economici nel quadro generale di un processo di sviluppo, con particolare attenzione al caso italiano del dopoguerra, quando per per la prima volta l'Italia si ritrova a dover conseguire una situazione di pieno impiego.


Lezione "Programmazione lineare"

La lezione, tenuta nell'ottobre del 1958 da Claudio Napoleoni presso la Scuola del Centro per gli studi sullo sviluppo economico della Svimez, esprime la fondamentale importanza della programmazione matematica nel procedimento dell'analisi economica. La programmazione lineare permette di esprimere in termini di funzione matematica uno dei problemi principali della teoria economica: la necessità di massimizzare di certi fini subordinatamente alla disponibilità di risorse date.


Osservazioni conclusive sulla struttura e i problemi dell'economia italiana

La lezione, tenuta da Claudio Napoleoni presso la Scuola del centro per gli studi sullo sviluppo economico, traccia per linee generali un quadro dell'economia italiana alla fine degli anni Cinquanta. Napoleoni sottolinea che, superata da ormai un decennio la fase della ricostruzione e vissuta la stagione dell'accelerato sviluppo, l'economia italiana si presenta adulta ma con numerose e problematiche questioni aperte. Tra i tanti nodi vengono evidenziate le differenze tra l'economia di iniziativa privata e l'economia di matrice pubblica, le disparità tra aree sviluppate del paese e aree sottosviluppate, le difficoltà del settore agricolo a darsi un meccanismo di funzionamento economicamente razionale, l'arretratezza di alcuni settori industriali o terziari, la disoccupazione ancora presente, la difficoltà politica nel gestire i grandi gruppi d'interesse industriale e finanziario, le organizzazioni sindacali e le tradizionali resistenze corporativistiche. Napoleoni presenta lo schema Vanoni, elaborato nel 1954, come una dimostrazione teorica della possibilità per l'Italia di superare in dieci anni i problemi derivanti dalla disoccupazione e dall'arretratezza del Mezzogiorno; ma sottolinea come lo schema sia solo un esempio teorico che nulla vale senza la volontà politica di affrontare tutte le suddette questioni in un ottica di sviluppo piuttosto che nell'ottica del mantenimento delle posizioni consolidate.


Lezione "Keynes"

La lezione su Keynes tenuta da Claudio Napoleoni alla Scuola del centro per gli studi sullo sviluppo economico ricalca l'impostazione del capitolo dedicato all'economista inglese nel suo volumetto sul pensiero economico del '900, edito da Einaudi. Napoleoni divide la trattazione in tre sezioni: la teoria, la politica economica e le conclusioni critiche. Introduce l'argomento teorico partendo dalla legge di Say, illustrando la questione del rapporto tra risparmio e investimento e quello dell'occupazione nella teoria pre-keynesiana; conclude il capitolo esponendo gli aspetti inerenti investimenti e risparmi in Keynes e la teoria dell'occupazione dello studioso inglese. Il secondo capitolo relativo alla politica economica ha come nodo centrale quello della spesa pubblica; l'argomento è completato da tre appendici: il moltiplicatore, l'influenza keynesiana sulla politica commerciale e un caso di applicazione della teoria keynesiana (Stati uniti 1933-45). L'ultimo capitolo consiste in una riflessione critica sul pensiero keynesiano che si conclude con la considerazione che il modello del teorico inglese è applicabile in una situazione di forte accumulo di risparmio e di scarse occasioni d'investimento nella situazione d'equilibrio; caso contrario a quello delle economie sottosviluppate, dove la tendenza al risparmio è necessariamente minima e insufficiente a coprire le esigenze di investimenti per lo sviluppo economico.
nome citato Keynes John Maynard


Lezione "Modello di Harrod"

Il 18 giugno 1958 Claudio Napoleoni tiene una lezione sui modelli macroeconomici per la Scuola del centro per gli studi sullo sviluppo economico e a questa data probabilmente si riferisce il testo che illustra il modello di Harrod. Napoleoni procede definendo dapprima il coefficiente di capitale, lo ipotizza costante nel tempo, poi definisce il concetto di propensione al risparmio, ritenuta costante di anno in anno, per poi passare alla dimostrazione della condizione di equilibrio. Al testo sono allegati esercizi.
nome citato Harrod John


Lezione "L'analisi delle interdipedenze strutturali"

La lezione sull'analisi delle interdipendenze strutturali è stata tenuta da Claudio Napoleoni presso la Scuola della Svimez nel luglio 1958. Lo stesso Napoleoni nel testo sottolinea come l'analisi delle interdipendenze strutturali abbia lo scopo di mettere in luce i legami di dipendenza che esistono tra i vari settori produttivi di un sistema economico e di misurare l'entità delle ripercussioni su tutta l'economia di un mutamento che avvenga in un punto qualsiasi di essa. L'argomento viene diviso da Napoleoni in tre sezioni.


Lezione "Storia dell'industria italiana dal primo dopoguerra alla vigilia della seconda guerra mondiale"

La lezione di storia dell'industria italiana dal 1900 alla fine della prima guerra mondiale fu tenuta da Claudio Napoleoni nel settembre 1958. La trattazione è divisa in due parti, la prima dedicata agli anni fino allo scoppio della prima guerra mondiale, nella quale si analizza lo sviluppo singolare dei comparti industriali italiani negli anni dell'espansione; nella seconda parte si analizza la situazione industriale in uno stato di economia di guerra.


Lezione "Teoria dell'equilibrio economico generale"

La lezione sulla teoria dell'equilibrio economico generale fu tenuta da Claudio Napoleoni presso la Scuola del Centro per gli studi sullo sviluppo economico nell'aprile 1959. L'argomento è diviso in due sezioni: la prima illustra la teoria dell'equilibrio economico generale così come è stata formulata da Leòn Walras, in tutti i suoi aspetti teorici e matematici; nella seconda parte Napoleoni presenta e critica gli sviluppi della teoria walrasiana, cioè la sua estensione che contempla la formazione di capitali nuovi.
nome citato Walras Léon


Lezione "Questioni relative alla teoria dell'equilibrio economico generale"

Nella lezione dal titolo "Questioni relative alla teoria dell'equilibrio economico generale" tenuta nel 1959 da Claudio Napoleoni presso la Scuola del centro per gli studi sullo sviluppo economico, si affronta il problema dell'esistenza di soluzioni matematiche per il sistema che esprime la teoria dell'equilibrio economico generale. Napoleoni approfondisce tali questioni convinto dell'insufficienza dell'approccio empirico al problema e delle conclusioni dettate dagli estensori della teoria dell'equilibrio economico generale, Walras e Pareto.
nome citato Pareto Vilfredo
nome citato Walras Léon


Lezione "Programmazione lineare. Significato economico del criterio del simplesso"

La lezione dal titolo "Programmazione lineare. Significato economico del criterio del simplesso" fu tenuta da Claudio Napoleoni sia nell'anno 1959 che nell'anno 1965. La lezione ha uno sviluppo sostanzialmente matematico e mostra il procedimento per verificare se una soluzione di una funzione obiettivo da massimizzare sia ottima o no.


Lezione "Appunti di teoria della produzione"

La lezione sulla teoria della produzione fu tenuta nel 1959 da Claudio Napoleoni presso la Scuola del Centro per gli studi sullo sviluppo economico della Svimez. L'argomento è diviso in due parti: la prima relativa agli aspetti tecnici della produzione (definizione e funzione continua della produzione, coefficienti fissi di produzione, matrice della tecnica) e la seconda concerne gli aspetti economici (combinazione dei fattori produttivi e dei prodotti, massimizzazione del guadagno).


Lezione "L'analisi delle interdipendenze strutturali"

La lezione sull'analisi delle interdipendenze strutturali tenuta nel 1959 da Claudio Napoleoni presso la Scuola del Centro per gli studi sullo sviluppo economico della Svimez completa le lezioni tenute nell'anno precedente sul medesimo argomento. Questa quarta parte dell'argomento espone l'analisi delle interdipendenze struttuturali in termini di quantità e di prezzi, piuttosto che in termini di valore, come già fatto nelle precedenti parti.


Lezione "L'andamento dei consumi nel caso dello schema Vanoni"

La lezione analizza l'andamento dei consumi nelle condizione economiche prospettate dallo schema Vanoni tra il 1955 e il 1964, con rapporto tra capitale e reddito ritenuto fisso a 3,44. La lezione fu tenuta nel 1959 da Claudio Napoleoni presso la Scuola del Corso per gli studi sullo sviluppo economico della Svimez.


Lezione "Applicazione della programmazione lineare all'input-output analysi"

La lezione tenuta da Claudio Napoleoni nel 1960 presso la Scuola del Centro per gli studi sullo sviluppo economico riguarda l'applicazione della programmazione matematica all'analisi delle interdipendenze strutturali in un caso di economia chiusa in cui si producano due solo beni.


Lezione "Il modello Harrod Domar"

La lezione tenuta nel 1960 da Claudio Napoleoni presso la Scuola del Centro per gli studi sullo sviluppo economico riguarda il modello Harrod- Domar. Questo è un modello macroeconomico di derivazione keynesiana in quanto relativo a grandezze aggregate ma relativo alle condizioni di equilibrio dinamico. Il modello si basa su due principi: il risparmio di un periodo è una quota costante del reddito del periodo stesso; gli investimenti sono eseguiti in base al principio dell'acceleratore, cioè dipendono dalla rapidità con la quale il reddito si accresce.


Lezione "La funzione della produzione nel modello Harrod Domar"

Nel corso del 1960 della Scuola del Centro per gli studi sullo sviluppo economico della Svimez, Claudio Napoleoni completa la trattazione del modello Harrod-Domar esponendo in una lezione la questione della funzione della produzione nel modello suddetto. Il testo mostra qual è la funzione aggregata della produzione che è implicita nel modello Harrod- Domar.


Lezione "Il modello di Mahalanobis"

Nel corso del 1962 della Scuola del Centro per gli studi sullo sviluppo economico della Svimez Claudio Napoleoni tiene questa lezione che riguarda il modello di Mahalanobis, definito come modello a due settori: quello che produce beni di capitali e quello che produce beni di consumo.
nome citato Mahalanobis


Lezione "Questioni relative alla teoria dell'equilibrio economico generale"

La lezione ripete i contenuti di quella già tenuta da Claudio Napoleoni presso la Svimez nel 1959.


Lezione "Appunti delle lezioni introduttive"

Il testo riguarda le lezioni introduttive al corso del Centro per gli studi sullo sviluppo economico della Svimez tenute da Claudio Napoleoni nel 1963. Napoleoni inquadra il corso introducendo temi piuttosto generali ma importanti: differenza tra economia signorile ed economia di mercato, i limiti e la ciclicità dei processi di sviluppo, gli squilibri mondiali e regionali e il ristagno, gli interventi di politica economica e la politica anticiclica, l'economia dei consumi e l'economia pianificata, concludendo con un ampio paragrafo di storia del pensiero economico incentrato sulla teoria dello sviluppo.


Lezione "Analisi delle interdipendenze strutturali"

Nel 1963 Claudio Napoleoni arricchisce con questa lezione il ciclo dedicato all'analisi delle interdipendenze strutturali sviluppato già negli anni precedenti del corso del Centro per gli studi sullo sviluppo economico della Svimez. La lezione consiste in un esempio di input output analisys in un'economia con due settori produttivi e sei coefficienti tecnici.


Lezione "Programmazione lineare"

La lezione sulla programmazione lineare ripete quella già svolta nell'anno 1958 presso la Scuola del Centro per gli studi sullo sviluppo economico della Svimez.


Lezione "Il modello keynesiano"

La lezione tenuta da Claudio Napoleoni presso la Scuola del Centro per gli studi sullo sviluppo economico della Svimez nel 1964 verte sulla spiegazione del modello keynesiano. Il modello viene esposto secondo i suggerimenti tratti dai testi di Hansen, Klein, Modigliani e Hicks.
nome citato Hicks John
nome citato Hansen Alvin Harvey
nome citato Modigliani Franco
nome citato Klei L.


Lezione "Il modello di Von Neumann"

La lezione, tenuta nel 1962 da Claudio Napoleoni presso la Scuola del Centro per gli studi sullo sviluppo economico, riguarda il sistema di Von Neumann, definito come sistema di equilibrio economico generale. Differisce da quello tradizionale walrasiano per due ragioni: il modello di Von Neumann si riferisce ad un tempo illimitato; il modello di Walras è aperto, quest'ultimo è chiuso, cioè non considera né risorse iniziali né finali che non rientrino nel ciclo produttivo.
nome citato Walras Léon
nome citato Von Neumann Carl


Documenti di soggetti terzi che menzionano l'Autore


Lettera di Bousquet a Caffè

Lettera manoscritta, in francese, su carta intestata della Facoltà di Diritto di Algeri ed inviata da Bousquet a Caffè il 22 febbraio 1955. Bousquet si congratula con Caffè per la sua nomina a professore presso la Facoltà di Giurisprudenza di Bologna (in realtà riceve la riconferma dell'incarico per il terzo anno consecutivo). Il resto della lettera sembra essere una risposta ad una richiesta di informazioni bibliografiche (probabilmente francesi) riguardo l'economia del benessere:su questo argomento, in quegl'anni, Caffè ha pubblicato articoli, curato una raccolta di saggi e redatto proprio la voce "Economia del benessere" nel Dizionario di economia politica, edito a Milano da Comunità. Bousqet informa Caffè di materiale riguardante l'economia pura presente nella Biblioteca universitaria di Algeri (alla quale dice di aver lasciato il suo fondo Pareto); consiglia un articolo ormai introvabile pubblicato sulla rivista "Metroeconomica" di Emilio Fossati; fa con discrezione presente che in suo lavoro dal titolo "Istituzioni di scienza economica" esiste un capitolo intitolato "Il benessere e la sua misura", aggiungendo che a tale lavoro aveva fatto allusione Arthur Pigou nel suo volume "Economia del Welfare", senza però rendergliene il giusto merito. A tal proposito, in conclusione, Bousquet lamenta una certa indifferenza nel mondo accademico nei suoi confronti, atteggiamento che lo ha spinto ad occuparsi di studi orientalistici. Il suggerimento bibliografico di Bousquet relativo al suo capitolo dal titolo "Il benessere e la sua misura" non è stato da Caffè raccolto ed escluso dalla bibliografia che segue la voce da lui curata nel Dizionario di economia politica, edito da Comunità e curato da Claudio Napoleoni.
mittente Bousquet George Henry
nome citato Caffè Federico
nome citato Fossati Emilio
nome citato Napoleoni Claudio
nome citato Pigou Arthur Cecil


"Sulle recenti tesi di Einaudi" [Napoleoni?]

Dattiloscritto intitolato "Sulle recenti tesi di Einaudi" in cui si critica la tesi avanzata da Einaudi sul Corriere della sera, relativa a una politica di alti salari nelle regioni industrializzate per sostenere "quel tipo di sviluppo che la struttura del mercato italiano già per suo conto tende a realizzare. Questo tipo di sviluppo consiste in una progressiva accentuazione della tendenza, nella parte più sviluppata del nostro Paese, verso ciò che recentemente è stata chiamata società opulenta".Forse di Napoleoni, lo scritto presenta correzioni e chiose.
nome citato Einaudi Luigi
nome citato Napoleoni Claudio


"Relazione sulla teoria delle aree depresse" [Napoleoni?]

Dattiloscritto "Relazione sulla teoria delle aree depresse". Forse di Napoleoni, il cui nome è segnato a matita a margine.
nome citato Napoleoni Claudio


"Il progresso economico dei paesi sovrappopolati"

Dattiloscritto su "Il progresso economico dei paesi sovrappopolati, relazione per la Società Italiana per il Progresso delle Scienze". Forse di Napoleoni, il cui nome è segnato a margine.
nome citato Napoleoni Claudio


Corrispondenza: Alessandro Molinari a Nino Novacco (02-05-1956)

Lettera di Molinari al dott. Novacco sullo "schema provvisorio della monografia, a suo tempo consegnatole". Ricorda che sulla base degli accordi con Rosenstein Rodan la parte affidatagli deve essere consegnata entro il 30 giugno p. v. Allega "Schema provvisorio della monografia da presentare al Cenis", che comprende le parti su "problemi teorici e metodologici" (Napoleoni); "problemi ed esperienze compiute in Italia" (affidata a autori vari: Molinari, Novacco e Sebregondi, Dell'Angelo, De Rossi, Annesi, Pilloton); "L'esperienza della localizzazione in alcuni altri paesi" (a cura del Cenis o di collaboratori esterni non specificati); "Gli investimenti nei comuni e nelle province" (Molinari e Scipione).
autore Molinari Alessandro
destinatario Novacco Nino
nome citato Pilloton Franco
nome citato Rosenstein Rodan Paul
nome citato Scipione
nome citato Sebregondi Ceriani Giorgio
nome citato Napoleoni Claudio
nome citato Annesi Massimo
nome citato De Rossi


Il modello di Solow

Il testo di Augusto Graziani riproduce una lezione tenuta al corso di formazione e di specializzazione sui problemi della teoria e della politica dello sviluppo economico del 1962. L'argomento è il modello di Solow, estratto da un suo articolo pubblicato nel 1956 sul Quarterly Journal of Economics. La lezione cita come riferimenti bibliografici pubblicazioni dello stesso Graziani, di Claudio Napoleoni e di Paolo Sylos Labini.
autore Graziani Augusto
nome citato Napoleoni Claudio
nome citato Solow Richard
nome citato Sylos Labini Paolo


I fondamenti dell'economia del benessere

La lezione, tenuta nel luglio 1962 da Oskar Lange sui fondamenti dell'economia del benessere, è estrapolata da un articolo dello stesso apparso su "Econometrica" nel 1942. Il testo della lezione è stato annotato da Claudio Napoleoni, che vi ha anche allegato una sua traduzione dell'articolo di Lange "Il rapporto produzione-investimento e l'analisi delle interdipendenze strutturali", apparso su Econometrica nel 1960.
autore Lange Oskar
nome citato Napoleoni Claudio