Documenti relativi a Pesenti Antonio

Opere principali


Corrispondenze


Corrispondenza: Luigi Einaudi a Antonio Pesenti (14-04-1947)

Einaudi ringrazia Pesenti per l'invito a partecipare alla Conferenza nazionale dei Centri economici, promossa dal Centro Economico per la Ricostruzione. Il tema proposto da Pesenti, "Osservazioni sulla politica finanziaria dopo la fine della guerra", interessa Einaudi in modo particolare ed egli sarà quindi lieto di predisporre un suo scritto sull'argomento.
destinatario Pesenti Antonio
mittente Einaudi Luigi


Corrispondenza: Antonio Pesenti a Luigi Einaudi (17-04-1946)

La lettera di Einaudi del 14.04.1946 [presente in sintesi in questo fascicolo, NDR] ha rafforzato il proposito di Pesenti di non ricorrere ad un Comitato direttivo di comodo: la rivista [Critica economica, NDR] uscirà con il nome del solo Pesenti come Direttore responsabile. Pesenti concorda sull'utilità dei quaderni, cioè di numeri della rivista diretti da Einaudi o da altri che intendessero dare un loro contributo. Naturalmente Pesenti prevede che sarà necessario un po' di tempo perché ci sia materiale sufficiente su cui lavorare, a meno che Einaudi non disponga di collaboratori pronti e disposti ad offrire i loro lavori come articoli.
destinatario Einaudi Luigi
mittente Pesenti Antonio


Corrispondenza: Antonio Pesenti a Luigi Einaudi (14-01-1947)

Pesenti chiede ad Einaudi di aderire alla rivista "Critica economica". Fedele al suo programma, la rivista non tratta solo di argomenti teorici ma anche di problemi concreti e vitali per la rinascita dell'economia del Paese. Pesenti spera che Einaudi si abboni e che contribuisca, sia diffondendo la rivista sia inviando studi di problemi che riterrà di particolare interesse.
destinatario Einaudi Luigi
mittente Pesenti Antonio


Corrispondenza: Luigi Einaudi a Antonio Pesenti (29-05-1945)

Einaudi scrive a Pesenti, Ministro delle finanze, in merito all'imposta terrena e sui fabbricati. Imporre l'obbligo di dichiarazione per i piccoli agricoltori e per i piccoli proprietari di fabbricati avrebbe come conseguenza l'aumento del reddito degli azzeccagarbugli e degli scrivani, classe la cui fortuna non coincide con quella del Paese. Einaudi suggerisce di esentare queste categorie. In tal modo la dichiarazione unica potrebbe entrare in attuazione senza disturbare un numero strabiliante di contribuenti e senza pesare troppo sulla capacità di lavoro dei funzionari del Ministero. Una volta che la dichiarazione sia entrata nelle abitudini dei contribuenti e dei funzionari, si potrebbe estendere l'obbligo della dichiarazione.
destinatario Pesenti Antonio
mittente Einaudi Luigi


Corrispondenza: Luigi Einaudi a Antonio Pesenti (12-03-1945)

Einaudi comunica a Pesenti di aver ricevuto un pro memoria sull'imposta sui frutti dei titoli azionari e sugli interessi dei titoli di Stato. Tra gli istituti finanziari che vorrebbero partecipare al buon esito del prestito è diffusa la preoccupazione circa la tassabilità dei nuovi buoni del Tesoro, attraverso l'imposta cedolare. A Einaudi pare che questa preoccupazione sia fondata, ed essa può provocare un grandissimo danno al buon esito del prestito. Einaudi prega quindi Pesenti, Ministro delle finanze, di emanare una interpretazione ministeriale o di considerare la convenienza di una modifica legislativa che chiarisca il punto.
destinatario Pesenti Antonio
mittente Einaudi Luigi


Corrispondenza: Luigi Einaudi a Antonio Pesenti (14-04-1946)

Einaudi respinge l'invito rivoltogli da Pesenti di partecipare al Consiglio direttivo della rivista "Critica economica". A tal proposito Einaudi ricorda che tempo addietro accettò insieme a Croce e a Paratore di figurare nel Comitato direttivo della rivista "Città libera". Non avendone però realmente preso parte, si ritirò dal Comitato subito dopo la pubblicazione del primo numero della rivista. Così fecero anche Croce e Paratore. Einaudi ritiene invece interessante l'idea di scrivere personalmente, o con persone con le quali si trova in perfetta armonia, un intero fascicolo che uscirebbe con la consueta numerazione, ma con la dicitura "Quaderno compilato da Luigi Einaudi". Ciò avverrà quando Einaudi avrà materiale interessante da pubblicare.
destinatario Pesenti Antonio
mittente Einaudi Luigi
nome citato Croce Benedetto
nome citato Paratore


Manoscritti


Altri documenti


Documenti di soggetti terzi che menzionano l'Autore


Lettera manoscritta

Bresciani Turroni riferisce a Foscolo degli incontri che egli ha avuto nei giorni precedenti. In prticolare Bresciani racconta di aver incontrato a Milano il dott. Pizzoni, il quale era preoccupato per l'entrata di Pesenti all'IRI, in quanto temeva qualche "sorpresa" in tema di nazionalizzazione delle banche ed esortava quindi Bresciani Turroni ad occuparsi del problema, per poter subito, "alle prime arringhe", scrivere articoli sul "Corriere" o tenere una conferenza. Per quanto riguarda le possibilità di sviluppo in Svizzera, Bresciani Turroni comunica a Foscolo di essere disponibile a tenere una conferenza in tedesco a Zurigo e una in francese a Ginevra, se ciò possa essere utile alla banca [la risposta di Foscolo del 17 maggio 1946 è sintetizzata in questo fascicolo ASE, NDR].
destinatario Foscolo Ugo
mittente Bresciani Turroni Costantino
nome citato Pesenti Antonio
nome citato Pizzoni


Lettera dattiloscritta

Foscolo risponde alla lettera di Bresciani Turroni dell'11 maggio 1946 [in sintesi in questo fascicolo ASE, NDR]. Egli non è grado di dire se le preoccupazioni del dott. Pizzoni per l'entrata di Pesenti all'IRI, per quanto concerne la nazionalizzazione delle banche siano fondate. Foscolo ipotizza che tali timori siano sorti da un discorso tenuto da Mauro Scoccimarro in un comizio elettorale, ma a Foscolo non sembra che Scoccimarro abbia detto niente di nuovo. In ogni caso, avverte Foscolo, bisogna essere preparati se si manifestano dei segni premonitori, tanto più che le banche gli sembrano già abbastanza nazionalizzate. Per quanto riguarda le possibilità di sviluppo in Svizzera, Foscolo ritiene che l'idea che Bresciani Turroni tenga delle conferenza a Zurigo e a Ginevra gli sembra buona: l'Istituto se ne avvantaggerebbe in prestigio e rinomanza nell'ambiente finanziario svizzero.
destinatario Bresciani Turroni Costantino
mittente Foscolo Ugo
nome citato Pesenti Antonio
nome citato Scoccimarro Mauro