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Il documento è presente nel fascicolo: Note, appunti, bozze di articoli e discorsi relativi alla Cassa per il Mezzogiorno

Il fascicolo comprende documenti e bozze inerenti l'attività della Cassa per il Mezzogiorno, le disposizioni legislative sugli interventi al sud, studi sull'andamento dell'economia meridionale e nazionale, tra cui nella Cartellina intitolata "Cassa per il Mezzogiorno" disposizioni legislative in materia; appunti sulla depressione italiana e l'azione della Cassa nel quadro della politica economica perseguita nel dopoguerra; note sul piano decennale e il piano integrativo, obiettivi e criteri di intervento; e sugli effetti economici generati dalla spesa pubblica (testo dattiloscritto di Franco Pilloton). La cartellina intitolata "Ipotesi, fondi, Cassa, schema sud", contiene tabelle e dati su ipotesi varie di finanziamento: ipotesi a) "Fondi cassa e stanziamenti addizionali necessari ... Prolungamento Cassa al 1964"; un foglietto manoscritto "coefficienti di trasformazione dei valori correnti della lira" anni 1950-54 su prezzi, costo-vita..; reddito nazionale lordo 1950-54.
Scheda: G06/00002/01/02/00001/000/000
Numero del fascicolo: 01
Numero della busta: 83
A cura di: Rancan Antonella, Faucci Riccardo

Il documento si trova nella serie/sottoserie: Collocazione 83, unità archivistica 17 "Cassa per il Mezzogiorno (Campilli) osservazioni e materiale vario

La busta contiene documenti, appunti e lettere relativi all'attività della Cassa per il Mezzogiorno e alla proroga della sua durata, alla proposta di formazione di un Comitato per lo sviluppo industriale del Mezzogiorno, e alla politica regionale negli altri paesi.

Il fondo è conservato presso: Associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno-Svimez

L'Associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno nasce il 2 dicembre 1946 a Roma, con il nome, modificato appena sei mesi dopo, di Società per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno. L'atto costitutivo è preceduto da fasi preliminari che vedono protagonisti fin dal 1945 lo storico dell'industria Rodolfo Morandi, allora presidente del Comitato Nazionale di Liberazione Alta Italia, e il gruppo dirigente dell'IRI prebellico comprendente Pasquale Saraceno, Donato Menichella, Francesco Giordani e Giuseppe Cenzato: la comune opinione è il riconoscimento della centralità del problema industriale per le sorti del meridione d'Italia. Quando nel luglio 1946 Morandi viene nominato ministro per l'industria e il commercio i contatti predetti si intensificano progressivamente, fino all'assemblea dell'8 novembre 1946 in cui il ministro delinea i punti fondamentali per la creazione dell'associazione: rilevare lo stato dell'industria nel Mezzogiorno e studiare le condizioni di fattibilità per gli interventi di sviluppo; promuovere iniziative industriali tra esponenti del mondo aziendale e finanziario; esercitare pressione sull'autorità politica per eliminare gli ostacoli a tale linea di sviluppo. A tale riunione prendono parte, oltre ai già citati personaggi, anche Giuseppe Paratore per l'IRI, Stefano Siglienti per l'IMI, Oscar Sinigaglia per la Finsider, Paolo Albertario per la Federazione consorzi agrari, Luigi Morandi per la Montecatini, Stefano Brun e Vincenzo Caglioti. Il mese successivo, all'atto della costituzione, la rappresentanza risulta ancora più nutrita: partecipano i rappresentanti di Banca d'Italia, Banca Commerciale Italiana, Credito Italiano, Banco di Roma, BNL, IRI, IMI, Confederazione generale industria italiana, Federazione italiana dei consorzi agrari, Cisa-Viscosa, Coniel, Fiat, Finsider, Innocenti, Montecatini, Pirelli, Snia-Viscosa, Sme, Società anonima Arenella. Il 25 giugno 1947 viene costituita dall'assemblea dell'associazione la Società per l'industrializzazione delle regioni meridionali, a cui la Svimez cede le iniziative concrete in campo industriale per caratterizzarsi più come centro di studio e ricerca. Negli anni la Svimez si rende protagonista di una costante attività di analisi delle dinamiche economiche del meridione: un importante momento propositivo di questa attività è l'elaborazione dei contenuti per il cosiddetto Schema Vanoni, approvato dal Consiglio dei Ministri nel 1954, documento che individua le linee programmatiche per orientare le azioni rivolte al Mezzogiorno in un quadro di politica economica generale. Dal 1958 la Svimez, per iniziativa di Pasquale Saraceno prima e Claudio Napoleoni poi, attiva un Centro studi con l'obiettivo di formare esperti in politica economica con una particolare attenzione alle questioni dell'industria e del Mezzogiorno; l'attività didattica vien sospesa nel 1968. Dal 1974 la Svimez concretizza i suoi sforzi di analisi nell'autorevole "Rapporto annuale sull'economia del Mezzogiorno". L'archivio storico Svimez rende fedelmente conto delle attività dell'ente.Il materiale archivistico, completo e recentemente riordinato, consite in: documentazione relativa alla costituzione e al funzionamento di tutti gli organi statutari; corrispondenza amministativa; documentazione di tipo amministrativo e didattico, relativa al "Centro studi"; fondo riguardante le attività di Sudindustria; fondo Pasquale Saraceno.
Indirizzo: Via di Porta Pinciana, 6
Cap: 00187
Luogo: Roma
Regione: Lazio
Contatti: Tel. 06-478501 Fax 06-47850850 e-mail svimez@svimez.it
Riferimenti per l'accesso: Orario: dal lunedì al venerdì, ore 9.00-17.00 Condizioni di accesso e fruizione: preferibile preavviso
Bibliografica: Vitale Valeria, L'attività della Svimez dal 1946 al 1991 in "Rivista economica del Mezzogiorno", XIV, n. 2, 2000