Informazioni bibliografiche (clicca per espandere/comprimere):

Il documento è presente nel fascicolo: Corrispondenza di vari con la Casa editrice Laterza

Nella prima busta della serie Archivio Autori del fondo Laterza sono raccolte le lettere inviate da autori vari con l'editore Giovanni Laterza, dell'omonima Casa editrice, negli anni 1901 (cc. 1-210) e 1902 (cc. 211-590). Tra i tanti autori si distingue il nome di Francesco Saverio Nitti, professore presso il Regio Istituto d'Incoraggiamento di Napoli nel 1901, professore di Scienza delle finanze presso la Regia Università di Napoli e direttore generale del Banco di Napoli nel 1902. Si conservano, in particolare, 4 lettere per il 1901 e 19 per il 1902, alcune inerenti alla traduzione di opere straniere d'interesse economico in lingua italiana, altre relative alla pubblicazione della collezione "L'Italia meridionale" da lui curata, della quale, comunque, non si ha notizia nel Catalogo Storico della Laterza attualmente consultabile on-line. Gli scritti con cui Nitti intendeva, in collaborazione con Benedetto Croce, dare avvio alla collezione sono annoverati, infatti, nella collana "Opere varie". Dovette trattarsi, dunque, di un progetto editoriale stroncato sul nascere, al quale Nitti si era dedicato con impegno nei primi anni del Novecento e che dovette poi abbandonare per le difficoltà incontrate nel reperimento di scrittori disponibili a collaborare alla sua realizzazione.
Scheda: N00/00001/01/00/00001/000/000
Consistenza: 1-590 cc.
Numero della busta: 1
A cura di: Maria Caffio, Manuela Mosca

Il documento si trova nella serie/sottoserie: Archivio autori

L'Archivio autori si articola in cartelle costituite da raccoglitori in cartone, sul dorso dei quali sono indicati l'anno o gli anni ai quali risalgono le lettere e la prima e l'ultima iniziale dei cognomi degli autori compresi nel carteggio. All'interno di ciascuna cartella, infatti, si conservano le lettere inviate dagli autori all'editore, disposte secondo un ordine rigorosamente alfabetico. La documentazione, inoltre, è disposta in successione cronologica dall'anno 1901 fino al 1959. La corrispondenza relativa agli anni compresi tra il 1901 e il 1909, che segnano l'avvio dell'attività editoriale, è concentrata in tre cartelle. A partire dall'anno 1910 fino al 1930 la corrispondenza relativa a ciascun anno è racchiusa in un numero medio di una-due cartelle per anno, con l'eccezione del biennio 1917-1918, compreso in un'unica cartella, mentre dal 1931 in poi si assiste ad un progressivo aumento delle lettere, che giungono a riempire fino a tredici cartelle per il 1957 e quattordici cartelle per il 1959. La schedatura dell'Archivio Autori è attualmente in corso. Essa si fonda sull'utilizzo dei tradizionali elementi minimi d'identificazione, ossia mittente, destinatario, data topica e data cronica.

Il fascicolo si trova nel fondo: Archivio della Casa editrice Laterza
Il fascicolo si trova nel fondo: Archivio della Casa editrice Laterza

L'archivio della Casa editrice Laterza è depositato presso l'Archivio di Stato di Bari dal 1987, secondo un'apposita convenzione stipulata tra lo stesso Archivio e la casa editrice "Giuseppe Laterza e figli"(1). L'archivio, pervenuto in ottimo stato di conservazione, si può considerare composto da due sezioni principali, costituite dalla stessa tipologia documentaria (carteggio): 1) l'Archivio autori; 2) Registri copialettere. All'atto del deposito, unitamente alla documentazione, fu consegnato dalla casa editrice un elenco sommario della consistenza documentaria di entrambe le sezioni. E' in atto un esame analitico delle singole lettere allo scopo di individuare, in vista della compilazione dell'inventario definitivo, quanto può contribuire ad offrire nuovi strumenti di studio e prospettive di ricerca. L'importanza di questo fondo documentario risiede nell'opportunità da esso offerta di ricostruire, attraverso la ricomposizione dell'intreccio epistolare tra autori e casa editrice, il mosaico delle relazioni intercorse tra un numero notevolissimo di esponenti più o meno rappresentativi del mondo della cultura italiana della prima metà del Novecento e la casa editrice, che dalle origini del secolo ha agito come centro propulsore tra i più attivi nella diffusione della cultura letteraria, storica, ma anche politica, economica e scientifica a livello nazionale. L'attuale responsabile del fondo e delle relative operazioni d'inventariazione definitiva dello stesso è la dott.ssa Antonella Pompilio.

Il fondo è conservato presso: Archivio di Stato di Bari

Nell'ambito della funzione istituzionale di promozione e valorizzazione l'Archivio di Stato di Bari ha realizzato, a partire dal 1980, numerose iniziative che hanno coinvolto il mondo scolastico e universitario, istituti di cultura e di ricerca nonché altri istituti del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali: mostre, convegni, seminari, corsi di aggiornamento, progetti di ricerca, pubblicazioni. Specificamente nell'ambito dell'attività didattica ci si è mossi a tre livelli di intervento: 1. visite guidate, lezioni specifiche; 2. laboratori didattici; 3. percorsi di ricerca. Sono disponibili per gli insegnanti e i docenti delle scuole di ogni ordine e grado, gli strumenti di ricerca (di cui ai punti 1 e 2) risultato delle varie iniziative di tipo didattico realizzate dall'Istituto: seminari, convegni, corsi di aggiornamento, percorsi di ricerca, le cui caratteristiche sono di seguito indicate. L'Archivio di Stato di Bari conserva, dal 1987, l'Archivio della Casa editrice Laterza, suddiviso in "Archivio autori" (1901-1959) e "Registri copia lettere" (1900- 1952).
Indirizzo: Via D. Marin, 3
Cap: 70125
Luogo: Bari
Regione: PUGLIA
Contatti: Tel. 080-5024860, 5024782 Fax 080-5024870 e-mail asba@archivi.beniculturali.it, archivio.stato@teseo.it
Riferimenti per l'accesso: Orario: dal lunedì al venerdì 8.00-19.00; sabato 8.00-13.00