Fondi conservati presso l'Istituto:

Franco Modigliani Papers

Il fondo "Franco Modigliani Papers" raccoglie le carte personali, le corrispondenze e i materiali di ricerca dell'economista italiano e Premio Nobel Franco Modigliani (1918-2003), per quaranta anni docente presso il Massachusetts Institute of Technology di Boston. La datazione delle carte si estende dal 1936 al 2005; tuttavia, la parte più ricca riguarda soprattutto il periodo 1970-2003. Il fondo è stato affidato dalla famiglia Modigliani alla Perkins Library nel 2004 ed è stato organizzato da Carrie Alexander, Linda Daniel, Pedro Garcia Duarte, Paula Jeannet Mangiafico, Shauna Saunders e Pavla Vesela. Il fondo è composto di circa 62.100 documenti. Nel fondo "Franco Modigliani Papers" sono conservate estese corrispondenze, appunti di ricerca, scritti inediti, testi di conferenze e presentazioni, materiale didattico, fotografie, materiali audiovisivi, album fotografici, articoli di giornale. Le annotazioni della moglie Serena Modigliani, presenti su molti documenti, agevolano la lettura e la contestualizzazione delle carte. Le carte offrono un'ampia documentazione circa la carriera di Modigliani prima del suoa rrivo al MIT nel 1962: dai suoi studi e scritti giovanili in Italia, alla sua formazione economica negli Stati Uniti - dove egli giunse nel 1939 dopo essersi rifugiato a Parigi all'indomani delle leggi razziali - alle sue prime esperienze di ricerca e di insegnamento presso la New School for Social Research, per poi passare alla Cowles Commission (1949-1954) e alla University of Illinois (1950-1952), il Carnegie Institute of Tecnhologie (1952-1960) e la Northwestern University (1960-1962). La collezione contiene ampia documentazione dei lavori di Modigliani sulla teoria del ciclo vitale del risparmio che ne motivarono il Nobel nel 1985, sulle sue estese ricerche nel campo dell'economia monetaria, dei mercati finanziari, dell'economia internazionale. Altri materiali documentano il suo lavoro su importanti questioni di politica economica e di politica monetaria, sia nazionale che internazionale. Un'ampia documentazione riguarda la partecipazione di Modigliani alla costruzione del modello econometrico per l'Economia americana elaborato dal MIT in collaborazione con la Pennsylvania State University e il Social Science Research Council (MPS). Molti scritti e corrispondenze permettono di contestualizzare e approfondire gli interventi di Modigliani in merito ai principali temi del dibattito di politica economica in Europa e in Italia, nonché l'attività di public adviser che, in periodi diversi, egli condusse per il Federal Reserve Board, il Congresso, il Dipartimento del Tesoro. Le carte documentando anche la collaborazione di Modigliani con importanti organizzazioni scientifiche e culturali quali la International Economic Association, l'American Economic Review, the National Science Foundation, and the National Academy of Sciences. Le corrispondenze permettono di ricostruire la fitta trama di rapporti che segnarono il suo percorso accademico, scientifico ed intellettuale. Oltre alle ricche corrispondenze con molti fra i maggiori economisti lui coevi (Kenneth Arrow, Jagdish Bhagwati, Paul Davidson, Peter Diamond, Robert Hall, Jacob Marschak, Don Patinkin, Paul Samuelson, Robert Shiller, Paolo Sylos Labini, Sidney Weintraub), sono da registrarsi gli scambi e i rapporti prolungati nel tempo con giovani economisti italiani che poterono beneficiare di periodi di formazione presso il MIT, fra questi Giorgio La Malfa, Antonio Fazio, Ezio Tarantelli, Mario Draghi, Tommaso Padoa-Schioppa, Francesco Giavazzi. Il Fondo Modigliani è organizzato in nove serie: Correspondence; Writings and Speeches; Teaching Materials; Professional Service; Engagements; Printed Materials; Personal Files; Audio and Visual Materials; Electronic Formats.