Fondi conservati presso l'Istituto:

Allocati - Broggia

Il Fondo è stato acquisito dal Dipartimento di scienze economiche e sociali, ora Dipartimento di Economia, nel giugno 2002 tramite la professoressa Lilia Costabile (1), a cui Antonio Allocati lo consegnò nel 1999 con l'accordo che venisse successivamente depositato presso la Biblioteca. Il fondo si compone di due buste contenenti le trascrizioni manoscritte o dattiloscritte di opere inedite, di numerosa corrispondenza e di varie minute di Carlo Antonio Broggia, rinvenute da Antonio Allocati presso la sezione manoscritti della Biblioteca Nazionale di Napoli e di altri manoscritti di Broggia che il prof. Domenico Demarco (2) rinvenne presso la Biblioteca Comunale di Palermo e che, trascritti, furono consegnati ad Antonio Allocati per un'eventuale pubblicazione. Contiene inoltre molti appunti di lavoro e costanti, numerosissime note a margine di Antonio Allocati. L'ordinamento del fondo non è stato alterato, se non per il contenuto del fascicolo 2, che, originariamente presente in punti diversi del fondo, si è preferito accorpare in un'unica unità. Considerando che il presente fondo contiene esclusivamente trascrizioni di opere originali, per le segnature si segnalerà prima quella del presente fondo, per indicare immediatamente l'ordinamento dei fascicoli e dei documenti, e poi quella del documento originale. (1) Ordinario di Economia politica presso la Facoltà di Economia dell'Università degli studi di Napoli Federico II. (2) Docente di Storia economica presso la Facoltà di Economia e commercio dell'Università degli studi di Napoli dal 1949 al 1987.

Caffè Federico

Il fondo è costituito da documentazione di diversa origine, raccolta da Federico Caffè tra il 1944 e il 1977, e successivamente indirizzata nello stesso 1977 a Piero Barucci, allora docente presso l'Università di Firenze; nel breve messaggio che accompagnava la busta contenente il materiale inviato, Caffè lo considera "in parte molto interessante" e dice di affidarlo al collega Barucci come "legato testamentario" (1). Il complesso documentario è stato solo nel 2004 affidato alla cura della professoressa Lilia Costabile, inviato in busta il 3 marzo dalla Banca Leonardo di Milano, per essere conservato presso la Biblioteca del Dipartimento di Economia (già Dipartimento di Scienze economiche e sociali) dell'Università degli studi Federico II di Napoli (2). In questa sede, il fondo ha ricevuto la sua attuale denominazione ed è stato suddiviso in 37 fascicoli nominativi più uno definito di carte varie. L'insieme documentario è per la maggior parte costituito da corrispondenze tra Caffè e numerosi economisti, politici, sindacalisti, a testimonianza della ricchezza di relazioni del personaggio. Nel fondo si ritrovano tracce costanti, sebbene spesso solo puntuali, delle vicende biografiche e professionali dell'economista abruzzese: la collaborazione con il Ministero della Ricostruzione tra il 1944 e il 1945, gli anni all'estero (1947-'48) alla London School of Economics, il transitorio periodo bolognese e la lunga carriera all'Università degli studi di Roma; testi originali di Bresciani Turroni ed Einaudi (3); le relazioni con economisti stranieri, come Hicks, Morgenstern, Perroux, Robertson, Sayers per traduzioni e partecipazioni a giornate di studio; i contatti prolungati con riviste quali Cronache sociali, L'industria, La Nuova Antologia, Economia e storia; i lavori preparatori per gli studi su Francesco Ferrara e Gustavo del Vecchio; commenti su fatti d'attualità; semplici lettere di saluto, comunque sempre ricche di stima e affetto verso l'uomo e l'intellettuale Caffè.